Morto al River village,
sentiti i tre connazionali
PORTO RECANATI - Avevano chiesto di parlare agli investigatori: si sono limitati a riferire di alcuni ragazzi italiani che avevano assistito all'incontro tra la polizia e Hassan Tayyab
Sentiti i connazionali di Hassan Tayyab, il 21enne pakistano che è precipitato dal quarto piano del River village di Porto Recanati. Dalle loro dichiarazioni non è emerso nulla di particolare, hanno però riferito che c’erano dei ragazzi italiani che hanno assistito all’incontro tra la polizia e il pakistano qualche ora prima che cadesse nel vuoto.
Sono stati ascoltati ieri dagli inquirenti i tre pakistani che avevano contattato i carabinieri dicendo di avere qualcosa da dire sulla morte di Hassan Tayyab, il giovane caduto dal quarto piano del River Village venerdì scorso. I tre pakistani non hanno riferito nulla di particolare se non che ci sono dei ragazzi italiani che hanno assistito all’incontro tra Tayyab e la polizia quando gli agenti lo avevano controllato qualche ora prima che precipitasse. Non hanno però saputo indicare i nomi delle persone. La procura per scrupolo e per completezza di indagini ha deciso di tentare di identificare i giovani di cui hanno parlato i tre pakistani.
Che hanno anche fornito un video agli investigatori in cui si vedrebbe un’ombra che cade. L’ipotesi della procura, in base all’attività di indagine sin qui svolta dai carabinieri della Compagnia di Civitanova è che il giovane sia precipitato da solo. Dall’autopsia era emerso che Tayyab aveva assunto droghe e alcol la notte in cui è morto.
(Gian. Gin.)

