Morte al River Village,
il 21enne aveva assunto droga e alcol
Tre persone chiedono di essere sentite
PORTO RECANATI - L'autopsia ha accertato che a causa delle sostanze assunte il giovane Hassan Tayyab non sarebbe stato lucido la sera in cui è caduto dal quarto piano del River village. Intanto dei suoi connazionali hanno contattato i carabinieri perché hanno da fare delle dichiarazioni e saranno ascoltati dagli inquirenti
Alcol e un mix di droga: questo quanto ha accertato l’autopsia sul pakistano Hassan Tayyab, 21 anni, il giovane morto precipitando dal quarto piano del River village, a Porto Recanati (leggi l’articolo). Intanto tre suoi connazionali hanno chiesto di essere sentiti e saranno ascoltati nei prossimi giorni dalla procura di Macerata che ha svolto e svolgerà tutti gli accertamenti necessari per far luce sulle tragica fine del ragazzo. Al momento però non emerge nulla che possa far pensare che dietro la morte del giovane possano esserci fatti criminosi. L’autopsia era stata disposta dal pm Pietro Moscianese Santori proprio per andare a fondo alla vicenda e non lasciare nulla di intentato nelle indagini. Dall’esame non sono state rilevate tracce di violenza sul corpo, è invece stato rinvenuto alcol e il mix di droghe. In quantità tali, secondo la procura, da rendere poco lucido il 21enne la sera in cui è avvenuto il dramma.
Ieri a Porto Recanati alcune decine di connazionali, ma anche tunisini e senegalesi hanno manifestato per chiedere la verità sulla morte di Hassan (leggi l’articolo). Sempre ieri tre pakistani hanno chiesto di essere sentiti perché devono rendere delle dichiarazioni. La procura ha già delegato la pg di ascoltarli. Al momento sulla morte di Hassan non ci sono ipotesi di reato. Il giovane è morto nelle prime ore di venerdì cadendo dal quarto piano del River village di Porto Recanti, dove viveva in un appartamento al primo piano, e rimanendo infilzato in una ringhiera. Il fatto era avvenuto qualche ora dopo che il giovane era stato controllato dalla polizia. E’ stato accertato nel corso delle indagini che il giovane era stato denunciato in precedenza dalla Squadra mobile per ricettazione, sempre nel corso di controlli che sono stati effettuati dalla polizia al River village. Sulla morte del pakistano indagano i carabinieri della Compagnia di Civitanova.
(Gian. Gin.)



Vorrei sapere cosa ne pensa a riguardo quell’africano del PD che ha visitato l’hotel house l’altro giorno…
Per Banci. Dirà che il portiere può intervenire solo per portare al piano la cabina bloccata tra due piani, ma non può fare la manutenzione straordinaria che ha invece tentato di fare. Questa manutenzione spetta alla ditta scelta dal condominio, che dovrebbe rispondere h24 e alle urgenze. Già c’era stato un precedente recente a Roma con la tragedia verificatasi con l’ascensore della stazione ‘Furio Camillo’ della metropolitana: personale non abilitato ha tentato un intervento su un ascensore che si è concluso con la morte di un bambino intrappolato in una cabina.
questo era strafatto…lei forse si riferisce all’altro articolo del 40enne precipitato nella tromba dell’ascensore