La pittura del ‘400
dialoga con la fotografia

CAMERINO - Sabato 10 ottobre, in occasione della Giornata del Contemporaneo, la Pinacoteca e Museo Civici inaugurano la mostra personale della fotografa Alessandra Baldoni. Resterà aperta fino al 17 gennaio 2016

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alessandra baldoni

L’artista Alessandra Baldoni

 

di Alessandro Feliziani

Dopo aver rincorso per quasi un secolo – e con successo – il sogno del colore, la fotografia d’autore non ha più “complessi” nei riguardi della più antica arte della pittura. I rapporti tra le due arti, spesso conflittuali, vivranno da sabato prossimo e per alcuni mesi, una nuova esperienza di sinergia tra loro a Camerino. L’occasione è data dalla mostra della fotografa perugina Alessandra Baldoni, organizzata e ospitata dalla Pinacoteca e Musei civici camerti, nell’ambito dell’undicesima ‘Giornata del Contemporaneo’ che si celebra il 10 ottobre. Le fotografie della Baldoni   “dialogheranno” così con le antiche e celebri opere di Girolamo di Giovanni, di Giovanni Angelo d’Antonio, di Arcangelo di Cola e di altri pittori camerti del Quattrocento. «L’iniziativa, voluta dall’amministrazione comunale, rappresenta – si legge nel   comunicato con il quale la mostra è stata annunciata – un primo passo di apertura nei confronti dei nuovi linguaggi della contemporaneità, sulla scia delle importanti rassegne da sempre promosse e sostenute dalla città di Camerino». Dietro questa proposta, che può sembrare ardita, ci sono l’entusiasmo e la tanta voglia di promozione e diffusione dell’arte contemporanea che sono alla base   dell’attività di “Verticale d’Arte”, l’associazione culturale maceratese tutta al femminile, costituita da Elisa Mori, Giorgia Berardinelli e Silvia Bartolini. Con Federica Facchini, docente di Storia dell’Arte contemporanea all’accademia di Belle Arti di Macerata e a Barbara Mastrocola, curatrice delle collezioni civiche di Camerino, hanno curato la mostra dal titolo “Alessandra   Baldoni. Ho tentato tre inizi”.

alessandra baldoni mostra

Una delle opere di Alessandra Baldoni

«Il tentare ‘tre volte’ – spiega Giorgia Berardinelli – corrisponde a tre inizi, o meglio a ‘tre innamoramenti’, tre storie che iniziano e che andranno poi scritte nell’incontro con il pubblico, disseminando indizi e misteri affinché gli sguardi possano raccogliere segni e farne un racconto a più voci». Alcuni scatti della Baldoni (che è anche scrittrice) tratti dal ciclo delle “Vite di uomini non illustri” si troveranno così a colloquiare con i ritratti di personaggi illustri, cosi come l’opera “Un tempo per noi” dialogherà con la quattrocentesca Madonna della Misericordia di Girolamo di Giovanni, per finire poi con gli scrigni di “I need protection”, intesi come piccole mappe, cardini dell’anima, che si troveranno idealmente a fare da contraltare alle Carte geografiche dello Stato di Camerino, in un binomio di indizi terrestri e indizi esistenziali. La mostra sarà inaugurata sabato 10 ottobre alle 17 e potrà essere visitata fino al 17 gennaio. Durante questi mesi l’artista Alessandra Baldoni, che attraverso i propri scatti, sviluppa i temi della memoria, del sogno e dell’amore, terrà a Camerino un ciclo di workshop aperti alle scuole.


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