Vigilessa condannata a sei mesi,
era imputata per lesioni
MACERATA - Giovanna Cipriani era sotto accusa in tribunale per una presunta aggressione ad una dipendente comunale che sarebbe avvenuta al comando della polizia municipale. La difesa sosteneva che si trattò solo di un diverbio
Vigilessa condannata a sei mesi per lesioni: era accusata al tribunale di Macerata per una presunta aggressione che sarebbe avvenuta nel novembre del 2008 al comando della polizia municipale. L’imputata, Giovanna Cipriani, 56 anni, maceratese, lavora alla sala radio dei vigili. La difesa ha sostenuto che si era trattato di un diverbio ma che non c’era stata nessuna aggressione.
Risale al novembre del 2008 l’episodio che era al centro di un processo che si è svolto al tribunale di Macerata e che si è concluso oggi con la condanna per un’agente della polizia municipale di Macerata, Giovanna Cipriani. Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Marco Tarquinio Severini, tutto sarebbe nato da rapporti tesi che c’erano tra Cipriani e una dipendente comunale, Antonella Corsalini. Corsalini, prosegue l’accusa, quel giorno era entrata nella sala radio del comando della Municipale di Macerata dove si trovava la vigilessa, per prendere qualcosa nel proprio armadietto. A quel punto, dice l’accusa, Cipriani avrebbe dato uno spintone a Corsalini facendola andare a sbattere contro un angolo. L’accusa dice che la dipendente comunale era rimasta ferita anche con dei graffi. A causa di quella spinta, prosegue l’accusa, Corsalini aveva riportato una lesione ad un tendine con una prognosi di 40 giorni. Da qui l’accusa di lesioni personali rivolta a Cipriani. La difesa (rappresentata dall’avvocato Martina Mogetta) ha sostenuto che non c’era stata nessuna aggressione. Il pm al termine del processo aveva chiesto la condanna a 2 mesi. Ma il giudice Danilo Russo ha deciso una sentenza più pesante di quanto chiesto dall’accusa: sei mesi, pena sospesa, e 3.500 euro di multa. Corsalini al processo si era costituita parte civile, assistita dall’avvocato Diomede Pantaleoni. «La mia cliente dopo quell’episodio era stata allontanata dal comando dei vigili – dice l’avvocato Pantaleoni –, su questo è in corso una causa civile. Ora lavora in altri uffici comunali».
(Gian. Gin.)