Cara scuola, quanto mi costi
Fino a 700 euro per libri, quaderni e bus
MACERATA - La spesa varia dai 100 euro per le elementari dove i testi sono gratuiti ed è richiesto solo l'acquisto del materiale scolastico, ai 500 euro per le superiori. Poi ci sono i trasporti e il versamento richiesto alle famiglie per sostenere le spese durante l'anno. Ridotti i rincari, aumenti tra il 5 e il 10 per cento rispetto allo scorso anno

Annalisa Del Monte
di Erika Mariniello
(Foto di Lucrezia Benfatto)
Va dalle 100 alle 150 euro la spesa per il materiale scolastico che serve alle elementari, dove i libri di testo sono gratuiti. Dai 250 ai 300 euro il costo dei libri alle scuole medie per arrivare fino ai 500 euro di spesa alle superiori. Costi a cui va aggiunto il contributo volontario per l’iscrizione a scuola che si aggira intorno ai 25 euro per i primi anni fino a circa 65 euro dalle seconde superiori in su. Cifre che crescono ancora se si calcolano anche i prezzi dei biglietti degli autobus per raggiungere gli istituti e gli abbonamenti per i trasporti. Spesa che, rispetto allo scorso anno, cresce di circa il 5 per cento per quanto riguarda i libri anche se in molte scuole c’è la tendenza a passare alla digitalizzazione dei volumi e quindi ad una riduzione dei costi, di circa il 10 per cento, per i trasporti e rimane più o meno invariato per il materiale scolastico.

«Il costo della scuola varia molto in base agli anni e agli istituti – commenta Annalisa Del Monte, titolare dell’omonimo negozio in corso Cavour – Alle elementari i libri non si pagano, ma va calcolata la spesa di tutto il materiale necessario, dai diari che possono costare dai 12 ai 15 euro, agli astucci che si aggirano intorno ai 15, 20 euro, fino agli zaini che arrivano a costare anche 80 euro. Per le medie e le superiori invece va aggiunta anche la spesa per i libri, dai 250 ai 400, 500 euro compresi i dizionari richiesti nelle scuole superiori. Il costo è rimasto quasi invariato rispetto all’anno scorso, in alcuni casi c’è stato un piccolo incremento del 5 per cento».
Stessi costi anche da Buffetti dove la spesa media si aggira tra i 250 e i 260 euro per le medie e parte da 300 euro per le scuole superiori a cui va aggiunta la spesa per il vocabolario che può costare dai 40 agli 80 euro in base alla marca e alla tipologia. «Ormai i genitori sono preparati – spiega Giancarlo Fiammelli – sanno che per le elementari, soprattutto per le prime classi, devono spendere per l’astuccio, il diario, la cartella e non per i libri di testo mentre per le medie e le superiori devono tener conto dei libri e dei costi che inevitabilmente sono maggiori. In generale la spesa è aumentata pochissimo rispetto allo scorso anno».
Prezzi che in molti casi possono essere dimezzati con l’acquisto di libri usati. «Sono anni che acquistiamo e vendiamo testi usati – aggiunge Annalisa Del Monte – sono in molti gli studenti che utilizzano questo servizio, il risparmio è alto, si può spendere il 50 per cento in meno». «Nelle liste dei testi da acquistare sono segnalati tutti i prezzi dei singoli volumi – spiega Mario Fattori, genitore e professore – Di solito io acquisto sempre libri nuovi, è una scelta famigliare dipende dalle spese di ognuno e dal budget. In generale comunque credo sia una spesa sostenibile».
Sono dello stesso avviso anche i genitori alle prese con l’acquisto del materiale scolastico richiesto in prima elementare.
«Ho due figlie una in prima elementare e una in 4°, fino all’anno prossimo i libri saranno gratuiti, per ora la spesa per i quaderni, i diari e tutto l’occorrente richiesto è sostenibile – dice Ilaria Farneti – Con circa 80, 100 euro ce la caviamo a questo dobbiamo aggiungere il contributo volontario da dare alla scuola che come sempre è in difficoltà. Si va dai 25 euro per il primo figlio, 15 per il secondo e 12 per il terzo».
Sconti, offerte, scaffali interamente dedicati alla scuola, i supermercati e i centri commerciali della zona propongono prezzi ribassati e buoni spesa in cambio dell’acquisto dei libri di testo. Ribassi del 20 e del 30 per cento anche sui diari che possono costare anche due o tre euro in meno della media, sui dizionari acquistabili a partire da 55, 60 euro, sui quaderni e sugli zaini. Ma i costi della scuola non sono solo libri e quaderni. Anche quest’anno al bilancio di spesa di inizio anno va considerato anche il contributo volontario che comprende anche l’assicurazione. Qualche decina d’euro alle elementari fino a oltre 50 euro per le superiori. «Si tratta di un contributo volontario che richiediamo alle famiglie che possono sostenere la scuola sempre più in difficoltà – spiega Luigi Minnucci, segretario didattico dell’Istituto Tecnico Commerciale Gentili di Macerata – Per convenzione c’è una quota diversa in base alle classi. Si tratta di 35 euro per le prime, e 65 euro dalle seconde in su, in più per le quarte e le quinte vanno aggiunte le tasse di frequenza, l’iscrizione agli esami di stato e il rilascio cartaceo del diploma».
Da tener presente anche i costi per i trasporti che variano in base ai chilometri di percorrenza. «Le tratte più vendute sono la fascia tre (12, 18 km), quattro (18,24 km) e cinque (24,30 km). – spiega Alessandro Campanelli dirigente dell’Ufficio progettazione e biglietteria di Contram – I prezzi vanno dai 52,80 per il mensile della fascia 3 ai 369,60 per l’annuale. Rispetto allo scorso anno c’è stato un aumento del 10 per cento circa. Chiaramente dobbiamo attenerci alle tariffe regionali che quest’anno sono state ritoccate». Aumento che si registra anche sulle tariffe del trasporto pubblico locale. Il biglietto di corsa semplice ha un costo di un euro e 25, rispetto all’anno scorso quando costava 1 euro e 15 centesimi, il settimanale è passato da 10,40 euro a 11, 30, il mensile da 27,60 a 30 euro fino all’abbonamento scolastico di 9 mesi da 193,20 a 210 euro.

Giancarlo Fiammelli, titolare del negozio Buffetti

Il decantato diritto allo studio…
Non capisco perche’ alle medie e alle superiori almeno fino a 16 anni non ci sia una quota versata (x i libri ) dallo Stato. Scuola dell’obbligo….. con altri doveri come pagare libri tanti e costosi. Tasse se pur minime contributo e poi cosa ancora dobbiamo pagare? Che schifo
Xche la scuola è l’ultima ruota del carro x il nostro caro governo…la scuola non porta guadagno alle loro tasche…
L’ ignoranza schiavizza l’ uomo !!!
Ed è proprio quello che vogliono !
I soldi non ci sono, si vuole tutto e tutti vogliono studiare. Giusto. Tagliamo le spese pubbliche e ridistribuire i fondi. Licenziamento facile di chi non serve ( in sicilia hanno più guardie forestali che in tutto il Canada) risparmiare sugli sprechi pubblici e investire sulla scuola semplice….