Parte la sagra del quarantennale
Polenta e spettacolo per due week end

TREIA - A Santa Maria in Selva da stasera il programma dedicato all'oro giallo a tavola

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POLENTA (2)Scatta a Santa Maria in Selva stasera il D-Day della 40esima Sagra della Polenta. Cinque giorni, due lunghi week end, che cambieranno il micro mondo della frazione più ‘maceratese’ di Treia. Un piccolo Expo polentaro, che per fino al 27 prossimo raccoglierà cultori italiani dell’oro giallo a tavola, ormai così popolare che il Comitato e la Proloco treiese avevano pensato di trasferire lungo la statale in aree molto più ampie rispetto a quelle all’ombra dell’antica grancia dell’Abbadia di Fiastra. Proposito poi rientrato per non privare dell’evento del suo aspetto fondativo, storico e suggestivo. L’antipasto, pardon l’anteprima della Sagra sono stati, mercoledì e giovedì, l’avvio di giochi tradizionali a carta, ai quali quest’anno si è aggiunto l’emergente burraco. Ed oggi sulla scena, impreziosita dalle nuove divise brasileire (verdeoro) di ‘vergare’ e ‘polentari’ –un centinaio di persone a tempo pieno- irrompe la ‘regina’: la distribuzione della polenta è prevista alle 18. L’occasione del quarantennale è stata giusta anche per una nuova ricetta, rispetto al passato: la polenta con il baccalà. Previste risate a catinelle poi con esilaranti barzellette di Lando e Dino.

polentaDomani spazio per l’ufficialità festeggiando il traguardo dei 40 anni. Da Arborea e Sermoneta (dov’è attualmente in visita) arriva il presidente dell’associazione ‘Polentari d’Italia’, Sebastiano Arcai insieme con una delegazione della splendida cittadina laziale, tra le fondatrice del gruppo nazionale e a dare un tocco internazionale ecco gli amici della Bulgaria. Il momento celebrativo del Quarantennale comprenderà, al centro, il sindaco di Treia, Franco Capponi, considerato pure che la frazione rappresenta l’antica città di Carlo Didimi nell’associazione presieduta da Arcai e che ha nel parroco, don Giuseppe Branchesi (predecessore per 12 anni di Sebastiano) il presidente onorario.

Festa della Polenta (8)

Il moto raduno dello scorso anno

L’importanza dell’evento treiese era stato in precedenza sottolineato, domenica scorsa, in provincia anche in virtù del contributo e del servizio resi dai polentari di Santa Maria in Selva, anche quest’anno in occasione della Rassegna agricola del Centitalia (Raci) «C’è bisogno di volontariato –aveva detto il presidente della Provincia, Antonio Pettinari- ed in questo il Comitato è da sempre encomiabile, perché le istituzioni non hanno più i mezzi neppure per i servizi fondamentali. Il comitato di Santa Maria in  Selva con la sua presenza ha reso possibile una splendida animazione anche nel dopo cena della manifestazione fieristica».

Domani lo spettacolo sarà affidato a ‘Barbara & C’ e al ballo popolare. Il programma di domenica prevede alle 9, il nono Raduno delle Vespe , alle 12 il pranzo e a seguire fino a notte l’intrattenimento musicale dell’orchestra di Roberto Carpineti e (alle 19.45) il Joy Dance Animation di Castelraimondo. Naturalmente, la ‘Regina’, e cioè la polenta tornerà a cena nelle tensostrutture intorno all’antica chiesa che l’operosa comunità e l’inarrestabile parroco hanno restaurato alcuni anni fa. Ospiti d’onore a conclusione di questo primo week end saranno ancora Arcai e gli amici bulgari. Poi il quarantennale riaprirà le tende per il suo ultimo rush venerdì 25, e ci sarà spazio anche per ricordare fatti (il sisma del ’97) e l’impegno sociale dei polentari treiesi.

(m.v.)


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