Camera Arbitrale, appena 34 giorni
per risolvere una controversia
VIDEO - Illustrati questa mattina i dati relativi all'attività svolta dall'organismo che la Camera di Commercio di Macerata gestisce insieme a quelle di Ascoli e Fermo. Lo strumento risponde alle esigenze di semplificazione e superamento delle lungaggini dei processi civili. Il 31 ottobre un convegno a Unimc

La presentazione di questa mattina nella sede della Camera di Commercio di Macerata
di Ugo Bellesi
(Foto di Lucrezia Benfatto)
Risolvere controversie senza andare in tribunale e seguire gli interminabili iter dei processi. Strumento di semplificazione per le attività economiche sono la mediazione e l’arbitrato. Gli imprenditori e i consumatori come anche il sistema delle imprese sempre più frequentemente fanno ricorso a questi strumenti di giustizia alternativa. E’ per questo che presso le Camere di Commercio sono stati creati vari organismi come lo sportello di conciliazione e la Camera arbitrale.
La Camera di Commercio di Macerata ha attivato insieme a Fermo e Ascoli anticipando quella unificazione degli enti, che il consiglio maceratese ha già deliberato per creare Marche Sud e scongiurare l’alternativa di una sola Camera regionale. La Camera arbitrale è stata costituita già nel 2000 ed è presieduta da Stefano Gregori che ne ha parlato stamattina insieme a Giancarlo Romanucci, vice presidente della Camera di commercio di Ascoli, Primo Tacchetti, componente di Giunta della Camera di commercio di Fermo, e degli avvocati Carlo Maria Binni, Alberto Boccacci e Diomede Pantaleoni: «Ritenevamo fin dall’inizio – ha detto Gregori – che questo fosse uno strumento di giustizia alternativa cosiddetto Adr (Alternative Dispute Resolution) che consentiva uno snellimento della pratica giudiziaria. Sappiamo che in Italia i tribunali sono intasati, i tempi sono biblici e i costi alti, questo è un mezzo veloce e a costi contenuti per risolvere le controversie tra imprese e consumatori e tra imprese».

Stefano Gregori
Gregori ha reso noto che dal 2011 ad oggi, l’Organismo di mediazione numero 40 (gestito unitariamente dalle Camere di commercio di Macerata, Ascoli e Fermo) ha esaminato 453 procedimenti di cui 395 mediazioni e 58 conciliazioni (rimaste per contratti di telefonia e subfornitura) per un valore medio delle mediazioni pari a 15 mila euro. Nella Camera di commercio di Macerata sono stati gestiti 317 procedimenti tra mediazioni e conciliazioni; nella Camera di commercio di Ascoli 57 procedimenti tra mediazioni e conciliazioni; nella Camera di commercio di Fermo 79 procedimenti tra mediazioni e conciliazioni. All’Organismo sono iscritti 69 mediatori, i quali dal 2011 ad oggi hanno svolto complessivamente 906 incontri. Nel 35% dei casi in cui si è tenuto l’incontro, si è raggiunto l’accordo per il 40% dei casi. La durata media dei procedimenti, in caso di accordo raggiunto, è di 34 giorni.
La Camera arbitrale della Camera di commercio di Macerata, sorta nel 2000, ha gestito 51 arbitrati soprattutto concentrati in materia di diritto societario, rapporti commerciali e appalti. Il valore medio di ogni arbitrato è stato di 150.000 euro. La durata media di ogni arbitrato è stato di 180 giorni. Il consiglio arbitrale ha predisposto un elenco di arbitri formato da persone di comprovata esperienza in campo giuridico, economico e commerciale, designate dai presidenti degli Ordini degli avvocati e procuratori di Macerata e Camerino, dei ragionieri e dottori commercialisti, dei notai, dei consulenti del lavoro, degli ingegneri, degli architetti e geometri, dalle università di Macerata e Camerino.
La Camera di commercio di Macerata contribuisce inoltre a promuovere, a livello locale, una serie di modelli contrattuali uniformi sull’intero territorio nazionale, semplici e trasparenti, privi di clausole abusive, e quindi di comportamenti e prezzi commerciali scorrette. I modelli contrattuali rivolti alle piccole e medie imprese e ai professionisti sono disponibili sul portale www.contratti-tipo.camcom.it
Per incentivare l’uso di questi strumenti la Camera Arbitrale ha promosso un convegno all’aula magna dell’università di Macerata con esperti della materia, in collaborazione con le camere di commercio di Ascoli e di Fermo, il 31 ottobre alle 10. Con Stefano Gregori interverranno: Giancarlo Romanucci, vice presidente Cciaa di Ascoli e Primo Tacchetti, componente giunta Cciaa di Fermo, gli avvocati Carlo Allorio e Ubaldo Perfetti, componenti del Consiglio nazionale forense e il professor Alberto Carratta, ordinario di Diritto civile all’università Roma Tre.

Stefano Gregori

Giancarlo Romanucci, vice presidente Cciaa di Ascoli e Primo Tacchetti e componente giunta Cciaa di Fermo

Carlo Maria Binni, Alberto Boccacci e Diomede Pantaleoni