A Kobane per portare aiuti,
Rosati fermato dall’esercito turco

CIVITANOVA - I militari hanno bloccato la carovana italiana di cui faceva parte anche il civitanovese. Dovevano arrivare nella cittadina liberata dall'Isis per consegnare medicine. I farmaci sono stati poi affidati alla popolazione curda del Rojava per farli portare a destinazione

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La carovana per Kobane. Andrea Rosati penultimo da destra con lo striscione di solidarietà

La carovana per Kobane. Andrea Rosati penultimo da destra con lo striscione di solidarietà

di Laura Boccanera

L’esercito turco ferma la carovana per Kobane a Suruc, perquisizioni al gruppo italiano arrivato nei giorni scorsi per portare farmaci e sostegno alla popolazione siriana. Tra loro anche il civitanovese Andrea Rosati, 36 anni (leggi l’articolo) che ha vissuto da testimone diretto il controllo del territorio al confine con la Siria da parte delle forze armate turche che hanno bloccato un convoglio formato da un centinaio di volontari e attivisti, tra cui quattro parlamentari italiani e impedito alla missione di proseguire il suo cammino. La meta finale infatti era Kobane, la città liberata dall’Isis dove nei giorni scorsi ha trovato sepoltura anche il piccolo Aylan, il bambino divenuto il simbolo di un’emigrazione disperata, ora immagine che ha scosso la coscienza dell’Europa. Ma neanche una delegazione è riuscita ad arrivare sul posto. I turchi hanno impedito il proseguimento del cammino, ma non hanno fermato l’azione umanitaria. E’ Rosati stesso a raccontarlo grazie ad un cellulare col quale testimonia con foto e con messaggi la sua attività in quelle terre di confine. «Non ci hanno fatto passare – racconta – portavamo aiuti umanitari, ma non è stato concesso neanche alla delegazione di proseguire e raggiungere Kobane, portavamo soldi e medicine che abbiamo consegnato alla popolazione curda del Rojava per farli portare a Kobane che rimane un’isola tranquilla in mezzo alle devastazioni dell’Isis. I parlamentari che erano con noi in un altro bus sono stati perquisiti, qui c’è ancora molto da fare». La missione della carovana per Kobane ha toccato oltre a Suruc anche la città di Cizre e dovrebbe far ritorno in Italia entro venerdì.

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