Morto schiacciato in A14,
quattro indagati per omicidio colposo

APIRO - La procura di Ancona ha inviato gli avvisi di garanzia con l'ipotesi aggravata dalla violazione di norme per la tutela della sicurezza sul lavoro per la tragica fine di Emanuele Sparapani. Nei guai l'operaio che guidava il cannone spruzzacemento e i rappresentanti legali delle ditte interessate: uno della New Edil Costruzioni e due dell'azienda proprietaria della pompa. Il funerale domenica alle 15 a Sant'Urbano

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La galleria del cantiere dell'A14 dove è deceduto il 34enne Emanuele Sparapani

La galleria del cantiere dell’A14 dove è deceduto il 34enne Emanuele Sparapani

 

Emanuele Sparapani

Emanuele Sparapani

Ci sono quattro indagati per la morte di Emanuele Sparapani, il 34enne di Apiro morto schiacciato nel cantiere dell’A14, mercoledì scorso (leggi l’articolo). Gli avvisi di garanzia (leggi l’articolo), dove l’ipotesi di reato è omicidio colposo aggravata dalla violazione di norme per la tutela della sicurezza sul lavoro, sono connessi all’autopsia che è stata fissata per domani alle 10, all’obitorio dell’ospedale di Torrette. Ad effettuarla il medico legale Manuel Papi. Sparapani era nella galleria Montedomini (Camerata Picena) per conto della sua azienda, la New Edil Costruzioni di Apiro, dove lavorava come autista. Stava caricando una pompa spara cemento sul carrello del camion quando è rimasto schiacciato tra l’attrezzo usato per i lavori della volta del tunnel e un autocarro. Con l’autopsia disposta in forma di atto irripetibile, il pm Andrea Laurino (procura di Ancona) ha inviato anche gli avvisi agli indagati per l’ipotesi di omicidio colposo aggravata dalla violazione di norme per la tutela della sicurezza sul lavoro. Sono indagati l’operaio che guidava la pompa spruzzacemento che avrebbe investito Sparapani durante le operazioni di carico del mezzo su un autoarticolato, e i rappresentanti legali delle ditte interessate (uno di quella per cui lavorava la vittima, due dell’azienda proprietaria della pompa). Gli avvisi sono in questa fase, in cui si sta ricostruendo la dinamica del fatto accaduto, atti di garanzia per permettere agli interessati di nominare un legale e nominare un consulente che partecipi agli accertamenti autoptici. Il funerale è stato fissato per domenica 13 settembre alle 15 nella chiesa di Sant’Urbano di Apiro. Domani alle 17 verrà aperta la camera ardente nella chiesa Madonna della Figura sempre ad Apiro. La famiglia ha chiesto no fiori ma opere di bene a favore dell’associazione Piros dove il 34enne era impegnato nel volontariato.

(Mar. Ve.)


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