Difendersi dal cibo spazzatura
Parte un ciclo di seminari
ALIMENTAZIONE - Presentato alla Civica Enoteca il ciclo di lezioni su innovazione sostenibile, salute, sicurezza alimentare e analisi sensoriale applicata al marketing a cura di Unicam e Camera di Commercio
Come difendersi dal cibo-spazzatura e ritrovare il gusto di mangiare sano, magari con una spesa più attenta ed oculata. Camera di Commercio e università di Camerino presentano il ciclo di seminari “Innovazione sostenibile e garanzia della salute”. Presentati oggi alla civica enoteca gli incontri saranno rivolti alle imprese e ai professionisti del settore agro-alimentare, oltre che agli studenti interessati ad approfondire le tematiche relative all’innovazione sostenibile, alla salute e alla sicurezza alimentare e a conoscere le principali applicazioni dell’analisi sensoriale nel campo del marketing.
Il ciclo di seminari, realizzati grazie al progetto Wellfood finanziato dal programma di cooperazione internazionale Ipa Adriatico, inizierà il 17 settembre nella scuola di Farmacia dell’univeristà di Camerino con la lezione “Salute del consumatore: comprendere le etichette degli alimenti”; il 25 sarà la volta di “Approccio sensoriale ai prodotti locali: la qualità percepita e la qualità comunicata” nel laboratorio di analisi sensoriale in via Cuoio a Matelica, il 30 nella Civica enoteca di Macerata sarà affrontato il tema “Cooperazione, confronto e crescita del settore vitivinicolo nelle regioni dell’Adriatico”. Come anticipato da Lorenza Natali e Annalisa Franceschetti dell’area promozione della Camera di commercio il ciclo di seminari prevederà prove di laboratorio, visite presso imprese agro alimentari del territorio, analisi e degustazioni guidate dei vini delle regioni dell’Adriatico. «Vogliamo portare le imprese – ha detto Natali – all’interno dell’Università per facilitare il trasferimento di conoscenze e agevolare la comunicazione tra mondo delle imprese e della ricerca. Le tematiche che saranno trattate riguarderanno sicurezza alimentare, tracciabilità, benessere e salute dell’alimentazione, etichettatura dei prodotti, diffusione dei risultati della ricerca, sviluppo e innovazione nel settore agroalimentare, buone pratiche ed esperienze di trasferimento della conoscenza alle piccole e medie impreese e ai consumaotri, supporto allo sviluppo delle piccole imprese locali e loro avvicinamento al mondo della ricerca scientifica».
Basta leggere attentamente le etichette informative sui cibi e/o informarsi un minimo… E tante schifezze non le compri
Anche se, talvolta, si deve ricorare anche la Legge di Murphy:
Le cose buone della vita sono illegali, immorali o fanno ingrassare.