Pedali sotto le stelle,
venerdì l’ultimo giro
MACERATA - Alle 21,30 partenza dai giardini Diaz. Festa finale organizzata all'ecobar L'alligatore
Ultimo venerdì sulle due ruote per Pedali sotto le stelle. L’edizione di quest’anno, inserita nel calendario di Macerata d’Estate, ha fatto scoprire a molti maceratesi il divertimento di percorrere in bici le strade della città. Venerdì 11, per celebrare l’occasione dopo la pedalata, i ciclisti potranno ritrovarsi all’Ecobar l’Alligatore nel parco di Fontescodella per un brindisi finale, mentre piccoli e grandi godranno delle magiche esibizioni di Mirko Marcolini e la sua banda. Il ritrovo per partecipare alla pedalata è alle 21,30 nel piazzale dei Giardini Diaz; come al solito l’associazione Ciclo Stile consiglia vivamente di dotarsi di dispositivi di sicurezza adeguati per la pedalata in notturna. «Ciclo Stile – affermano i membri dell’associazione – si augura che sempre più maceratesi possano trovare il gusto e l’utilità di utilizzare la bici anche per gli spostamenti in ambito urbano. Il centro storico che ha trovato una nuova vitalità grazie al maggiore spazio dato ai pedoni dimostra come una città moderna, attraente e accogliente si misuri anche per scelte che favoriscano forme di mobilità ecologicamente sostenibili».

Sono daccordo sul fatto che bisognerebbe usare la bici, ma qualcuno non ha messo bene a fuoco la posizione geografica di Macerata. Lo voglio proprio vedere quel cittadino che arriva in Comune a parlare con il sindaco proveniente da collevario arrivare in piazza tutto sudato dopo aver pedalato in salita per 4 km. Ci sono delle città che hanno tantissimi ciclisti ma stanno in pianura.
@ Sergio Cesca
Qualsiasi tipo di movimento (bici, corsa, passeggiate) fa bene alla salute.
E c’è da augurarsi che, quando non strettamente necessario, si usi meno l’auto…
Ma auspicare, in una città collinare come Macerata, di aumentare la mobilità su bicicletta (in ambito lavorativo) significa solo che fa un tipo di lavoro (sempre che faccia un qualsiasi lavoro!!!) molto rilassante, senza orari, senza scadenze, senza doversi magari portare dietro materiale pesante o cataloghi, ecc. ecc….
Il problema è che i nostri genialoidi locali non hanno ancora capito perchè a Bologna o Milano o Londra o Parigi o Berlino o Roma o New York ci siono tanti che vanno in bicicletta e in città NON pianeggianti ce ne sono molte meno.
Questi nostri sono solo dei pasdaran ideologici, incapaci di vedere (o anche solo immaginare) oltre il loro limiatissimo orizzonte…