Protezione civile,
grande successo per il campo scuola
Consegnati gli attestati ai 21 ragazzi, di età compresa tra gli 11 e i 14 anni, che hanno partecipato all'iniziativa promossa dai gruppi dei comuni di Belforte, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona

Una tenda pneumatica montata nell’esercitazione finale dai bambini che hanno partecipato al campoo scuola “Anch’io sono la protezione civile”
di Marco Cencioni
I “volontari di domani” hanno festeggiato, con la cerimonia di consegna degli attestati di partecipazione, il primo campo scuola organizzato dai gruppi della protezione civile dei comuni di Belforte, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona (leggi l’articolo). “Anch’io sono la protezione civile” è il nome dato alla cinque giorni che, da mercoledì scorso a ieri ha visto 21 ragazzi, di età compresa tra gli 11 e i 14 anni, partecipare alle attività coordinate da Tamara Carducci e Renato Vita, responsabili del campo. In tantissimi hanno assistito all’esercitazione finale ieri pomeriggio, una simulazione di interventi di soccorso in caso di terremoto, che si è svolta a Camporotondo di Fiastrone alla presenza dei sindaci dei cinque paesi, dell’assessore regionale Angelo Sciapichetti, dei rappresentanti del dipartimento regione Marche della protezione civile e celle famiglie dei giovani che hanno partecipato all’iniziativa. Tantissime le attività svolte in questi giorni, che hanno permesso ai ragazzi di capire l’organizzazione del lavoro dei volontari: dalle simulazioni di ricerca di un disperso, all’allestimento di una tendopoli, dalle regole per affrontare un incendio boschivo a tutti i principi teorici che guidano il sistema nazionale della protezione civile e il suo piano d’intervento, entrando in contatto con il lavoro che svolgono quotidianamente il Corpo forestale dello Stato, la Croce rossa, il Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico (Cnsas), Inoltre, la visita guidata al centro funzionale, alla sala operativa unificata permanente e al centro assistenziale di pronto intervento (Capi) di Ancona ha consentito ai giovani di comprendere come si muove la macchina organizzativa che coordina i numerosi interventi della protezione civile.








