L’opposizione critica il bilancio
“Sono state aumentate le imposte”

CASTELRAIMONDO - Secondo il consigliere Marco Cavallaro le tariffe a carico dei cittadini, Imu, Tasi, Tari e Irpef, hanno subito una impennata. "Per il sindaco invece non c'è crisi"

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Il consiglio comunale

Il consiglio comunale

di Monia Orazi

Critiche sul bilancio approvato di recente dal Comune di Castelraimondo (leggi l’articolo). Arrivano dal consigliere Marco Cavallaro di Castelraimondo Cambia: “Per il sindaco e l’amministrazione comunale sembra che nel nostro Comune non esista o quasi la crisi. Bilancio solido, tariffe e imposte leggere, le nuove regole di finanza locale hanno messo a nudo il trucco contabile su cui si sono basati anni di spese incontrollate di questa e delle precedenti amministrazioni di centrodestra: un rilevantissimo ammontare di residui attivi (ovvero di crediti non riscossi) che consentivano di ingrassare il bilancio, seppure in gran parte inesistenti o inesigibili”. Secondo il consigliere di opposizione sono state aumentate “al massimo tutte le tariffe e le imposte che gravano sui concittadini (Imu, Tasi, Tari e addizionale Irpef) ed eliminare ogni investimento per servizi o infrastrutture, seppure necessario. Il quadro è, su questo punto, desolante: strade ormai ridotte a colabrodo, opere pubbliche sostanzialmente inagibili (il sovrappasso per il quartiere Ripalta è da tempo immemore inutilizzabile per un disabile), infrastrutture che versano in condizioni di degrado tanto gravi da determinare un serio pericolo per l’incolumità pubblica”. Cavallaro ricorda la mancata manutenzione del cavalcavia del quartiere Feggiani, i problemi della scuola materna Gravina “di cui è stata paventata addirittura la chiusura, principalmente in ragione di una difficile situazione economica ed a fronte della quale l’amministrazione ha ridotto ulteriormente il contributo annuale, senza ipotizzare, però, alcuna soluzione alternativa, come ad esempio l’attivazione di una sezione sperimentale della scuola pubblica”, rileva il consigliere. “Ancor più allarmante la questione riguardante l’asilo nido comunale, struttura che si è rivelata sovradimensionata rispetto all’utenza: la ditta che gestiva il servizio, infatti, ha esercitato il recesso dal contratto, motivandolo con l’antieconomicità dell’appalto ed aprendo una fase di grave incertezza sulla qualità dell’affidamento futuro della gestione”, si legge nella nota. Il consigliere comunale ricorda la gravissima crisi economica ed occupazionale, con riferimento al cementificio Sacci, spiegando che “la gran parte delle ultime risorse a disposizione del Comune per investimenti sono state dilapidate per l’acquisto, insignificante e senza alcun rapporto con progetti occupazionali, di un capannone in località Lanciano, ora utilizzato solo per sporadiche occasioni di intrattenimento. Siamo convinti che i concittadini siano ormai stufi di sostenere, anche economicamente, l’incapacità del Polo per Castelraimondo di affrontare concretamente le problematiche socio-economiche”, conclude Marco Cavallaro.


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