La Croce Rossa compie 100 anni
Nuovo garage, un’ambulanza e una mostra
CAMERINO - Aperti questa mattina i festeggiamenti per il comitato locale che conta 200 volontari e migliaia di interventi ogni anno. Il presidente Broglia: "La città riconosca il nostro impegno"
di Monia Orazi
Sono iniziati questa mattina i festeggiamenti per cento anni del Comitato della Croce Rossa Italiana di Camerino. Infermiere, volontari, corpo militare, simpatizzanti di ieri e di oggi si sono ritrovati insieme alle autorità nella sede di viale Leopardi per l’inaugurazione del nuovo garage e della nuova ambulanza, una Volkswagen 4X4, particolarmente utile nella zona montana. Poi il trasferimento nel polo museale di San Domenico, dove è stata inaugurata la mostra che racconta questi primi cento anni di attività del gruppo camerte, che al momento comprende circa 200 volontari e svolge migliaia e migliaia di servizi, tra emergenza sanitaria, trasporti programmati, gestione delle emergenze in caso di neve e maltempo, assistenza alle pubbliche manifestazioni, servizio di trasporto medicinali e assistenza per anziani soli, oltre a numerosi corsi di formazione e sensibilizzazione sulle tematiche sanitarie. L’ispettore nazionale Cri Maria Dialuce ha sottolineato la grande vivacità della Cri di Camerino, la grande coesione tra crocerossine, volontari e corpo militare, il ruolo all’interno della realtà camerte, mentre il direttore sanitario dell’ospedale di Camerino Giovanna Faccenda ha messo in luce il ruolo di supporto fondamentale della Croce Rossa, nello svolgere servizi di assistenza altrimenti impossibili per la sanità pubblica.
A fare gli onori di casa il presidente della Cri di Camerino Gianfranco Broglia, da dieci anni alla guida del sodalizio, insieme ai numerosi volontari, presenti le autorità militari, il sindaco Gianluca Pasqui, altri amministratori comunali, provinciali e regionali, l’assessore regionale Angelo Sciapichetti, Alessandro Gentilucci presidente dell’Unione Montana, rappresentanti territoriali della Croce Rossa.
“Sono molto soddisfatto oggi, perché si realizza il sogno del nuovo garage e dell’ambulanza, entrambi realizzati esclusivamente con il sacrificio dei volontari, senza il contributo di enti e associazioni, per cui il mio grazie va a loro ed alle loro famiglie, al quale hanno tolto il loro tempo per impegnarsi nell’associazione”, ha detto Broglia. “Questa festa serve per gratificare tutti loro, i presidenti che mi hanno preceduto, per questo abbiamo organizzato la mostra, realizzato il libro ed una serie di eventi che si terranno la prossima settimana, per raccontare questi cento anni, perché la Croce Rossa merita questo e ancora di più – ha proseguito Broglia – a volte c’è poca attenzione dal mondo politico, noi vogliamo semplicemente che la città riconosca quello che facciamo”.
La mostra a San Domenico sarà visitabile fino al 27 settembre prossimo. festeggiamenti per il centenario, già annunciati dall’offerta del trofeo per la Corsa alla Spada e Palio continueranno nei prossimi giorni. Sabato 12 settembre si terrà la prima giornata del trofeo interforze di primo soccorso memorial “Barbara Carboni”, inoltre la “Notte rossa” nel centro di Camerino con spettacoli e musica nelle piazze e flash mob, il giorno successivo domenica 13 settembre finale del trofeo interforze e premiazione, oltre alla presentazione del libro realizzato dai volontari Cri dal titolo “Cento anni del Comitato Cri Camerino”. Gran finale il 20 settembre con la maratona della solidarietà.
LA STORIA – C’è una storia di donne dietro la nascita della Cri di Camerino, che sta approfondendo una studiosa dell’Università di Macerata.
Era il 19 dicembre del 1914, quando a casa della signora Giulia Moroni Primavera, a Camerino, si riunì un gruppo di cittadini per dare vita ad un corso di formazione sul modello di quelli della Croce Rossa, per aggregarsi all’istituzione. Ne dette notizia allora il settimanale “Chienti e Potenza”, il 10 gennaio del 1915 all’Università di Camerino si presentò il corso, si iscrissero in 110 ma soltanto 24 infermiere volontarie superarono l’esame, il primo nucleo di quella tradizione che ancora oggi continua nei locali di viale Leopardi. Prima di Gianfranco Broglia hanno retto la guida della Croce Rossa di Camerino: Giovanni Gallerani e suo figlio Ferdinando, Gustavo Fornari ed un delegato comunale di cui non si conosce il nome che rimase per pochi mesi, Ettore Marsili a cui successe il fratello Ivo, Mario Tonnarelli, Luigi Marchegiani, Augusto Cingolani e l’unica donna Giuseppina Breccia, a cui segue Broglia attualmente al secondo mandato.








http://www.cri.it/home