Autopsia sul bimbo nato morto:
ipotesi asfissia, soffocato dal cordone

CIVITANOVA - L'esame è stato eseguito dal medico legale Marco Valsecchi ed è durato più di tre ore. Presente un consulente di parte della famiglia e l'avvocato Alessandro Rovazzani. L'esito ha formulato questa causa che dovrà però essere confermata dopo i risultati di una ulteriore indagine. Il legale: "I genitori non cercano un colpevole, vogliono solo capire perché è morto"

- caricamento letture
L'obitorio di Civitanova

L’obitorio di Civitanova

di Laura Boccanera

È morto per asfissia il bimbo del feto di 38 settimane, partorito ormai senza vita il 21 agosto all’ospedale di Civitanova (leggi l’articolo). Questa mattina il medico legale Marco Valsecchi ha eseguito l’autopsia all’obitorio del nosocomio e durata più di tre ore sul corpo del piccino. Presente come consulente di parte della famiglia Francesca Tombesi e l’avvocato Alessandro Rovazzani. L’esito dell’esame ha formulato questa ipotesi che dovrà però essere confermata dopo i risultati di una ulteriore indagine strumentale che servirà a fugare ogni dubbio sulle cause del decesso in grembo. Secondo il primo riscontro quindi si sarebbe trattato di un soffocamento determinato dal cordone ombelicale. Così la causa dell’assenza di battito riscontrata nel monitoraggio fatto in ospedale alla mamma, una donna di 41 anni, poi fatta partorire d’urgenza. «Aspettiamo l’esito degli accertamenti del ctu (consulente tecnico d’ufficio) – ha detto l’avvocato Rovazzani – i genitori hanno richiesto di aprire una fase istruttoria non tanto per ricercare colpe e responsabilità quanto piuttosto per accertare senza dubbi la verità clinica di quanto successo e per capire le ragioni di questo dramma che rimane comunque una ferita dolorosa. La donna è ancora molto provata». La mamma, civitanovese, alla seconda gravidanza, era arrivata in ospedale per un tracciato la settimana prima della data prevista per il cesareo e fissata per questa settimana, ma al momento del controllo il macchinario non aveva rilevato il battito del piccino ancora in grembo. Al momento non ci sono indagati e non è ancora stato effettuato il sequestro delle cartelle cliniche da parte dei carabinieri.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X