Tozzi Borsoi gol,
prima gioia per la nuova Civitanovese
COPPA ITALIA ECCELLENZA - Il bomber ex Sambenedettese (poi espulso) decide il match contro il Corridonia
di Marco Cencioni
E’ un guizzo in area di Romano Tozzi Borsoi a regalare alla Civitanovese la prima vittoria del nuovo corso targato Giuseppe Cerolini. Il bomber ex Samb (poi espulso) decide il confronto di Coppa Italia contro il Corridonia giocato al “Martini” e regala ai sostenitori rossoblù (circa duecento in tribuna ospiti) la prima gioia stagionale. Il match non è stato sicuramente avvincente – non poteva essere altrimenti visti i carichi di lavoro non ancora smaltiti dalle due formazioni – ma è sicuramente servito ai due allenatori che traggono, da questo incontro, molte indicazioni utili in vista dell’inizio del campionato (previsto per il 6 settembre). Schenardi, tecnico della Civitanovese, può contare su una compagine sicuramente di qualità superiore rispetto alla categoria, e questo si sapeva, ma ha anche potuto capire, con ogni probabilità, il modulo con il quale esaltare al meglio le caratteristiche dei suoi. Il passaggio in corsa (al minuto numero 28′, dopo un inizio poco brillante) dal modulo con il rombo a centrocampo a quello con i due mediani e i tre trequartisti dietro a Tozzi Borsoi ha sicuramente messo in risalto le caratteristiche dei veri giocatori che possono prendere per mano i compagni. Cossu, Pero Nullo e, appunto, il centravanti laziale. Il primo ha trovato più spazio per inserirsi in zona pericolosa e ha dato quel cambio di passo necessario per rompere gli argini di una compagine quadrata e ordinata come quella rossoverde, consentendo a Gadda e Carteri di potersi trovare ad impostare con meno fiato sul collo e più lucidità nelle geometrie. Il secondo, mobile da unico trequartista ma spesso ingabbiato tra i due mediani locali, ha trovato palloni giocabili sulla sinistra, potendo andare più volte a sfruttare le sue indubbie qualità nell’uno contro uno. Il centroavanti, invece, si vede che ama essere il punto di riferimento offensivo. Capace di fare tutto ciò che si esige da una prima punta, permette anche alla squadra di giocare in maniera produttiva. Il cambio tattico mette più in difficoltà il Corridonia che, comunque, esce sconfitto a testa alta. Non perchè abbia creato chissà quanti grattacapi agli avversari (Moscatelli praticamente inoperoso, salvaguardato da una retroguardia esperta e ben assortita) ma perchè ha dimostrato di aver già incamerato i dettami voluti da Carassai, gli stessi che hanno consentito ai rossoverdi di chiudere al sesto posto lo scorso campionato: compattezza, attenzione maniacale al rispetto delle posizioni, grinta, corsa e spirito di sacrificio. Anche i “difetti”, però, sembrano gli stessi della passata stagione. Manca un vero regista in assenza di Lattanzi (Fazi e Santini fanno tanta legna ma poco costrutto) e quindi le punte (nonostante la buona volontà) rimangono un corpo estraneo al resto della squadra. Il mister rossoverde voleva misurarsi contro la più forte del torneo per capire il proprio valore: la risposta arrivata lascia ben sperare.
Cronaca: L’inizio della contesa, come già detto, è al piccolo trotto. E’ il cambio di modulo voluto da Schenardi ad accendere la Civitanovese, anche se la sensazione è quella che l’equilibrio si può spezzare solo con un episodio. Arriva, infatti, al minuto 36 e deciderà la sfida. Fallo subìto da Pero Nullo sulla sinistra, palla crossata sul palo corto dal dieci ex Viterbese. Spizzata rossoblu in area di rigore e sfera che schizza sui piedi di Tozzi Borsoi, appostato sul vertice lungo. L’attaccante controlla male ma conclude benissimo, Novembre è battuto. Protestano, invano, Zancocchia e compagni per una posizione dubbia del centravanti. Reagiscono due minuti dopo i padroni di casa, che creano l’unica vera palla gol degna di questo nome. Rabbiosa la discesa di Boccolini a sinistra il cui cross coglie mal posizionata la retroguardia ospite, arriva Ribichini in corsa che, da posizione invitantissima, opta per la conclusione potente di prima intenzione: la scelta è sbagliata, il tiro esce sbilenco e la Civitanovese la scampa. La ripresa è più vivace. Al 52 esimo il colpo di testa di Tozzi Borsoi finisce a lato. Il Corridonia prova a sfruttare una palla inattiva due giri di lancette dopo, Bellucci incorna ma la sfera termina sul fondo. L’opportunità più nitida per i locali è un colpo di testa dell’ex capitano rossoverde Diamanti all’indietro, al 57esimo, con Moscatelli che era uscito al limite della sua area per bloccare un lancio lungo di Ricci. Il malinteso non produce un autogol che avrebbe avuto dell’incredibile, la palla ballonzola fuori di un nulla a porta sguarnita. Evitata la beffa la Civitanovese alza il ritmo. Carteri ci prova dal limite al termine di una bella azione manovrata, palla a lato (59′), il neoentrato Rapagnani vede il suo tiro a botta sicura respinto da Tentella in chiusura alla disperata (61′) e poi Tozzi Borsoi ritorna protagonista, nel bene e nel male. In tre minuti, dal 70′ al 73′ entra altrettante volte nel taccuino. Prima esalta le doti di Novembre, sparando un destro dai venti metri deviato dall’estremo locale in corner. Poi colpisce di testa a botta sicura il successivo cross dalla bandierina ma non trova lo specchio per questione di centrimetri. Infine si fa espellere, collezionando il secondo giallo a quattordici minuti di distanza dal primo (rimediato per proteste), entrando da dietro in maniera non cattiva, ma ingenua, su D’Addazio che usciva palla al piede in disimpegno. Il Corridonia prova a sfruttare l’inerzia ma produce solo un colpo di testa di Benfatto (83′) in seguito a piazzato, la girata è alta sopra la trasversale. Prima, comunque, erano stati più pericolosi i rossoblù in due occasioni nonostante l’inferiorità. In entrambi i casi Pero Nullo (76′ e 81′) ha trovato Novembre pronto a deviare le sue velenose conclusioni. Il rosso a Santini a due minuti dal novantesimo, sventolato da Bilò di Ancona dopo un’entrata scomposta del mediano locale sul neo entrato Mangiola chiude, in pratica, la partita.
Il tabellino:
CORRIDONIA (4-4-1-1): Novembre 6; Zancocchia 6, Benfatto 6, D’Addazio 6, Tentella 6; Ribichini 6 (18’s.t. Cartechini 6), Santini 5, Fazi 5.5, Ricci 5.5 (28’s.t. Paciaroni s.v.); Boccolini 5.5 (1’s.t. Negozi 5); Bellucci 6. A disp.: Ferretti, Marinsalda, Offidani, Maccioni. All.: Carassai.
CIVITANOVESE (4-3-1-2): Moscatelli 6; Pierantozzi 6.5, Diamanti 6, Lattarulo 6.5, Morbiducci 6; Cossu 7, Gadda 6 (18’s.t. Rapagnani 6), Carteri 6; Pero Nullo 6.5 (39’s.t. Mangiola s.v.); Morgese 6 (18’s.t. Ambrosini 6), Tozzi Borsoi 6. A disp.: Schiavoni, Foresi, Mosca, Cantello. All.: Schenardi.
ARBITRO: Bilò di Ancona
RETE: 36’p.t. Tozzi Borsoi
NOTE: spettatori 500 circa. Ammoniti: Pierantozzi, Fazi. Espulsi: al 28’s.t. Tozzi Borsoi per doppia ammonizione e al 43’s.t. Santini per intervento scomposto. Angoli: 1-3. Recupero: 7′ (2’+5′).


Espulso?? e come mai??