Bilancio in ritardo,
si accende lo scontro Mosconi- Cavasassi
SANT'ANGELO IN PONTANO - Dopo il primo cittadino, arriva la risposta del consigliere di opposizione: "La Giunta ha approvato lo schema da portare in Consiglio solo il 30 luglio con un colpevole ritardo di 15 giorni"
Non c’è tregua nel botta e risposta tra il consigliere Eraldo Mosconi e il sindaco di Sant’Angelo in Pontano Agostino Cavasassi sul ritardo nell’approvazione del bilancio preventivo slittata dopo il termine previsto del 30 luglio scorso. Dopo la risposta del primo cittadino che alle accuse mosse dal consigliere del gruppo “Il Girasole” aveva replicato parlando di un ritardo anche all’epoca dell’amministrazione di Mosconi (leggi l’articolo) arriva la controbattuta dell’ex sindaco.
«Il Sindaco mi accusa di dimenticare – così Mosconi – ma io non dimentico assolutamente niente, tanto meno questioni riguardanti l’amministrazione del mio Comune, forse chi ha la memoria corta è Cavasassi, o chi per lui, perché dimentica che il sottoscritto è diventato sindaco il 7 giugno 2009, ossia 25 giorni dopo la data nella quale Cavasassi ci ricorda venne approvato dal consiglio il Conto Consuntivo (non il Bilancio di previsione) oltre i termini. Anche un profano può ben capire che c’è una bella differenza tra il bilancio di previsione ed il conto consuntivo, voglio ben sperare che la differenza non sfugga al nostro sindaco, infatti il legislatore stesso non inserisce la mancata approvazione del consuntivo tra le cause di scioglimento del Consiglio comunale. Ma come accade ormai da più di un anno il sindaco e l’amministrazione sono molto impegnati a guardare quello che è stato fatto in passato, ma molto poco a quello che loro non fanno o fanno male. È per questo che poi non si ha tempo per rispettare la legge e ci si disinteressa dei consiglieri e del loro ruolo. Il 15 luglio il comune di Sant’Angelo in Pontano, alla pari di tutti gli altri Comuni d’Italia aveva a disposizione tutti i dati necessari alla redazione del Bilancio, ma ha approvato in Giunta lo schema da portare in Consiglio il 30 luglio, quindi con un colpevole ritardo di 15 giorni che ha poi determinato lo slittamento di tutto l’iter di approvazione. Probabilmente si è sperato fino all’ultimo giorno in una ulteriore proroga da parte del Governo che però non è venuta, ma un buon amministratore è quello che programma e non quello che spera nella provvidenza».
