Bilancio in ritardo, il sindaco:
“Mosconi ha dimenticato
che è successo anche a lui”
SANT'ANGELO IN PONTANO - Agostino Cavasassi risponde alle accuse del consigliere che ha presentato un esposto in prefettura: "Vogliamo proporre un documento ben fatto e lui sa che ci vuole tempo"
Non si è fatta attendere la replica di Agostino Cavasassi, sindaco di Sant’Angelo in Pontano, alle dichiarazioni del consigliere di minoranza, ed ex primo cittadino, Eraldo Mosconi che ha lamentato il ritardo dell’amministrazione nell’approvazione del bilancio di previsione per l’anno 2015 (leggi l’articolo) chiedendo l’intervento del prefetto. «La sua “esperienza ventennale” avrebbe fatto meglio a tradursi in memoria storica, piuttosto che in mera ostentazione di meriti – sottolinea Cavasassi – in veste di amministratore ha ricevuto, tramite una deliberazione della sezione regionale di controllo per le Marche della Corte dei Conti, un richiamo per l’approvazione tardiva del rendiconto consuntivo dell’anno 2008, avvenuta nel corso del Consiglio comunale del 13 maggio 2009, mentre i termini di legge erano fissati al 30 aprile». Il sindaco dichiara: «La profonda conoscenza dei meccanismi della vita del Comune di Eraldo Mosconi avrebbe dovuto renderlo edotto delle difficoltà connesse alla stesura del bilancio di previsione. Tanto più in una fase di incertezza normativa come questa – evidenzia il primo cittadino – con il decreto legge enti locali ancora in fase di conversione e con la rideterminazione, lo scorso 15 luglio, delle somme spettanti ai Comuni per il fondo di solidarietà comunale 2015. Tutto ciò ha seriamente messo alla prova il lavoro dei nostri tecnici e anche di quelli di altri Comuni limitrofi, i quali si accingono ad approvare il bilancio di previsione con tempistiche simili alle nostre».
Cavasassi spiega: «La consapevolezza di questi ostacoli oggettivi ha fatto sì che anche da parte della segreteria dell’Anci Marche giungesse l’invito, laddove impossibile approvare nei termini il bilancio, a deliberare almeno in Giunta le aliquote e lo schema di bilancio di previsione entro la data stabilita del 30 luglio, cosa che è stata svolta in tempo dalla nostra Amministrazione.
È evidente che l’Amministrazione non abbia “traccheggiato” dal momento che lo schema di bilancio, che sarà poi discusso in Consiglio, è già stato approvato in Giunta entro i termini. Inoltre, è stata proprio la consapevolezza dell’importanza del bilancio per la vita cittadina a determinare la nostra volontà di lavorarvi in maniera coscienziosa, cercando in ogni modo di rientrare nei termini di legge – afferma – Crediamo che il rispetto nei confronti del Consiglio e della cittadinanza si esprima meglio in questo modo, proponendo un documento ben fatto. Non vogliamo ovviamente contestare, in base a questo, la legittimità del Suo esposto alla Prefettura, dal momento che rientra pienamente nei suoi compiti di consigliere comunale segnalare a chi di dovere ogni irregolarità riscontrata, e a questo proposito l’Amministrazione e l’intera cittadinanza non può che essere lieta di avere un gruppo di minoranza così attento e sollecito. Ma ci sembra un po’ meno coerente, nell’ottica del rispetto nei confronti della cittadinanza, la volontà di sbandierare in toni enfatici il semplice fatto di aver svolto il proprio dovere di Consigliere comunale – conclude il primo cittadino di Sant’Angelo in Pontano – senza tra l’altro aver ancora ottenuto risposta da parte del Prefetto».

