Bilancio in ritardo,
Mosconi chiede l’intervento del Prefetto

SANT'ANGELO IN PONTANO - Sfogo del consigliere comunale di opposizione che attacca sindaco e giunta: "Il comune la tira per le lunghe sbeffeggiando la legge. Non si escluda lo scioglimento del Consiglio e il commissariamento"

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eraldo mosconi

Il consigliere comunale Eraldo Mosconi

Eraldo Mosconi, consigliere comunale del gruppo “Il Girasole” di Sant’Angelo in Pontano lamenta in una nota i ritardi dell’amministrazione nell’approvazione del bilancio comunale di previsione che la legge impone di ratificare entro il 30 luglio.

«Ci sono Comuni che proprio in queste ore non essendo riusciti ad approvare il bilancio di previsione vengono commissariati -si legge nella lettera di Mosconi – e c’è invece il comune di Sant’Angelo in Pontano che malgrado la scadenza perentoria imposta dalla legge del 30 luglio entro la quale approvare i bilanci, traccheggia tirandola per le lunghe sbeffeggiando la legge ed i soggetti preposti al suo rispetto, i consiglieri comunali e non da ultimo i propri cittadini. In venti anni trascorsi con vari ruoli di amministratore al servizio del mio paese non mi è mai capitato di trovarmi dinanzi ad amministratori così approssimativi».

 

Agostino Cavasassi

Il sindaco di Sant’Angelo, Agostino Cavasassi

«Si sta consumando nell’inerzia generale un atto di un’arroganza amministrativa inaudita -continua Mosconi – Considerando che la mancata approvazione del bilancio di previsione viene individuata dal legislatore come grave inadempienza, tanto da essere indicata nel Testo Unico per gli Enti locali quale causa di scioglimento dei Consigli comunali, non si comprende il comportamento del sindaco e della giunta che stanno trattando con tanta e tale superficialità la vicenda. Il gruppo consiliare “Il Girasole” ha dovuto suo malgrado a tal proposito interessare sua eccellenza il Prefetto affinché intervenga ponendo in atto ogni provvedimento che riterrà opportuno e finalizzato al rispetto della legge e qualora lo si ritenga necessario anche attivando procedimenti sanzionatori nei confronti del Comune di Sant’Angelo in Pontano, non escludendo a tale scopo lo scioglimento del Consiglio Comunale ed il successivo commissariamento. Fuori tempo massimo il 4 agosto il sindaco ha convocato il Consiglio Comunale per il 18 agosto, ora attendiamo di capire gli sviluppi della vicenda che comunque si concluda lascia un segno indelebile nel curriculum di questi Amministratori e getta un’ombra sulle loro capacità».


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