Paola Turci e Walter Veltroni
parlano dei bambini a Lunaria

RECANATI - Ancora grande pubblico per l'appuntamento del giovedì in piazza, con un'artista della musica e un'acrobata della parola

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Turci + Veltroni (saluti)

Paola Turci e Walter Veltroni sul palco di piazza Leopardi

Emozioni sotto le stelle per l’inedito spettacolo di Lunaria la Rassegna estiva di Musicultura, che propone incontri originali tra personalità della  musica e di altri mondi espressivi e  che ha visto sul famoso palcoscenico recanatese, per la prima volta l’incontro tra  Walter Veltroni e Paola Turci . I due in un crescendo di emozioni tra musica e parola  hanno infiammato i cuori dei tantissimi presenti accorsi da tutta Italia per assistere ad uno spettacolo unico che rimarrà negli annali della storia di Lunaria. «La Musica è una straordinaria leva per ricordare la propria vita per evocare una delle risorse fondamentali che è la memoria:  la nostra coscienza, se ci si spegne la memoria, divorata dalla bulimia di questo tempo frenetico e cosi incapace di razionalizzare le cose, ci spegniamo anche noi». Così ha aperto la notte di Lunaria Walter Veltroni passando il testimone ad una splendida  e profonda Paola Turci paladina della canzone italiana e cantautrice da sempre amica di Musicultura che con la sua bellissima voce accompagnata da Fabrizio Fratepietro (batteria), Pierpaolo Ranieri (basso), Fernando Pantini (chitarra elettrica) ha cantato alcuni brani del suo nuovo album “Io sono” tra cui “Volo così” “Stato di calma apparente” “Questa non è una canzone” e “Io sono”.

Paola Turci (band)Centro di gravità dello spettacolo i bambini e l’importanza di rispettarli di ascoltarli, per saper cogliere quel che di nuovo e insieme di eterno possono esprimere e possono darci. Citando Antoine de Saint-Exupéry l’autore del Piccolo Principe, Veltroni   introduce il tema e entra dritto nel cuore del pubblico. «I bambini hanno una loro grande saggezza che merita di essere ascoltata, non sono argilla da modellare,  sono portatori di idee di pensieri, di fantasia, sono profondi e sinceri. La sera quando si torna a casa bisogna domandare ai bambini non quello che hanno fatto ma quello che hanno pensato, perché sicuramente ciascun bambino ha pensato a qualcosa di grande da poter migliorare la vita di tutti noi». Su queste parole Paola Turci intona la canzone  a lei molto cara sulla quale il pubblico emozionato  l’accompagna  “Bambini”. A seguire poi,  in un crescendo di note e sensazioni,  ha cantato “Le storie degli altri” “Ringrazio Dio” e “Dio come ti amo” un omaggio a Domenico,  e poi ancora “Frontiera” “Dove Colpire”.

Turci + VeltroniA sorpresa  una toccante  lettura da parte dei due protagonisti della serata  Walter Veltroni e Paola Turci di un memorabile articolo del 1969 di  Pasolini, dove  racconta di aver sognato che l’Italia fosse come un bambino. Quel bambino avvertiva di non essere amato e così decideva di uccidersi. “Se un bambino sente che non è amato e desiderato – si sente “in più” – incoscientemente decide di ammalarsi e morire: e ciò accade”. Paola Turci intona le note di “Cuccuruccu” “Attraversami il cuore” “Missing you” “Saluto l’Inverno”. Tra i bis canta senza musica “Ti amerò lo stesso”  filmando con il suo telefonino il pubblico, un canto al quale si uniscono le migliaia di persone presenti nella piazza di Giacomo Leopardi. “Questione di sguardi “ ha chiuso l’intensa e generosa performance tra gli applausi e l’entusiasmo del pubblico per questa indimenticabile notte sotto le stelle di Lunaria.  Prossimo appuntamento giovedì 6 agosto con il nuovo spettacolo firmato da Piero Cesanelli “ Cuori Truffati”.

Piazza Leopardi


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