Unimc, arrivano le future matricole
MACERATA - Oltre 250 ragazzi hanno partecipato al primo degli Open day. Si replica il 27 agosto
Tantissimi studenti hanno partecipato stamattina all’Open Day dell’Università di Macerata. Circa 250 sono quelli che si sono registrati, contro i 200 dell’anno scorso, ma in molti sono arrivati anche senza iscriversi alla giornata, quindi il computo complessivo è anche maggiore, come si poteva vedere anche a occhio passeggiando per le vie del centro. I ragazzi provenivano principalmente da Marche e Abruzzo, ma non sono mancati visitatori anche dall’Umbria, dalla Campania, in particolare dalla provincia di Salerno, dalla Sicilia, dalla Puglia, dall’Emilia Romagna e dal Lazio. In ogni Dipartimento sono stati organizzati momenti di presentazione dei corsi di laurea offerti dall’Ateneo. Quelli più gettonati sono stati i Dipartimenti di Studi umanistici, di Giurisprudenza e di Scienze della formazione, beni culturali e turismo. Docenti e tutor erano a disposizione per rispondere a domande e curiosità, mentre l’Infopoint è rimasto aperto con orario continuato per dare informazioni sulle iscrizioni, che si apriranno il 1° agosto. Presente anche personale dell’Ersu per informare sulle borse di studio e gli altri servizi messi a disposizione dall’ente per il diritto allo studio. Nel frattempo sono già arrivate diverse adesioni anche per l’Open day del 27 agosto. “Questo è un momento importante per i ragazzi – commenta il rettore Luigi Lacchè –. Leggere e informarsi su internet non è mai come vedere e toccare con mano. Ci vuole tempo per scegliere il percorso universitario, che apre un capitolo importante del proprio futuro, professionale e non solo. Lo scorso anno le immatricolazioni sono aumentate del 22 per cento. Cresciamo perché si inizia a capire che l’Università di Macerata è altamente specializzata nel campo delle scienze sociali e umane. Copre tutti gli assi, dall’economia fino alla filosofia, passando per lettere, giurisprudenza, scienze della comunicazione, scienze della formazione, lingue e mediazione linguistica, beni culturali, turismo, servizio sociale. Siamo un ateneo a base umanistica che propone il tema del cambiamento e dell’innovazione come centrale. Per questo abbiamo potenziato l’internazionalizzazione: oltre alle centinaia di studenti che partono e arrivano grazie al programma Erasmus, quest’anno passiamo da sei a ben dieci corsi di laurea dal carattere internazionale, di cui sette a doppio titolo e tre interamente in inglese”.
