Cena pro Kobane assediata dall’Isis
Bastioli: “Torneremo a Suruc”
CIVITANOVA - L'attivista ha in programma una nuova missione in Siria per aiutare la popolazione curda
Kobane chiama e Civitanova risponde, in cento. Tanti erano ieri sera nella cornice del parco fluviale, i partecipanti all’iniziativa organizzata dall’officina popolare Jolly Roger per autofinanziare la rete”Rojava Calling” attraverso una cena di sostegno e solidarietà. Dopo la presenza a Kobane di qualche mese fa dell’attivista David Bastioli, una nuova missione è in programma sempre nell’ambito del progetto internazionale di sostegno ai profughi curdo-siriani e alla città di Kobane (Siria) sotto attacco dell’Isis da oltre un anno. Presenti come ospiti Karim Franceschi, l’italiano di Senigallia che ha combattuto a Kobane arruolato nei curdi siriani e lo stesso Bastioli: «Anche durante la mia esperienza ricordo soldati dell’Isis ricoverati in ospedali pubblici turchi mentre l’esercito di Erdogan ci impediva con le armi di trasportare aiuti e medicinali a Kobane – dichiara Bastioli- ma torneremo a Suruc nei prossimi mesi». Toccante l’esperienza di Karim Franceschi dello spazio autogestito Arvultura di Senigallia, combattente nelle fila dello Ypg (Unita di difesa del popolo): «Oggi la situazione per i curdi è molto critica – afferma – a Kobane si sta ancora combattendo a 20 minuti di distanza dal centro urbano. Il resto del Rojava (la regione a nord della Siria, ndr) è circondato dall’Isis ma continua a perdere terreno ed è più dura adesso, con la Turchia che attacca i curdi e l’Isis che usa kamikaze contro i civili».
(l.b.)
