Mitigare il rischio idrologico
Ci pensa Unicam
CAMERINO - L'Ateneo si metteranno a disposizione del Consorzio di Bonifica delle Marche per individuare le criticità del reticolo idrografico regionale. Siglata una convenzione
Le conoscenze scientifiche e le competenze tecniche dell’Università di Camerino si metteranno a disposizione del Consorzio di Bonifica delle Marche per individuare le criticità del reticolo idrografico regionale e mitigare il rischio idrogeologico. A certificarlo è una convenzione appena siglata tra le due istituzioni, in base alla quale il Consorzio si avvarrà del coordinamento scientifico dell’Ateneo di Camerino per redigere il Piano di Bonifica delle Marche, in vista del coinvolgimento delle altre università marchigiane. L’attività sarà svolta sulla base degli indirizzi della Regione Marche, forniti dall’Autorità di Bacino diretta da Marcello Principi e dal Servizio Agricoltura e Ambiente diretto dall’avvocato Cristina Martellini. La firma è stata apposta mercoledì scorso dal rettore Flavio Corradini, e dall’amministratore del Consorzio, l’avvocato Claudio Netti. In concreto, attraverso la Scuola di Scienze e Tecnologie e quella di Architettura e Design, e con il supporto della Piattaforma Rap, l’Università si impegna a delineare lo stato e le criticità del reticolo idrografico marchigiano nell’area compresa tra il fiume Tenna, a sud, ed il fiume Misa a nord. I ricercatori si occuperanno, tra l’altro, della raccolta organica di studi, progetti e segnalazioni sullo stato di salute della rete idrografica regionale e dell’individuazione dei corsi d’acqua che presentano le maggiori criticità, e siano in grado di provocare gravi danni. «Dall’esperienza del “Progetto per la mitigazione del rischio idrogeologico” fortemente stimolato dalla Regione Marche e predisposto dall’Ateneo di Camerino – ha sottolineato il professore Adrea Spaterna – è nata la proposta che ha avuto come obiettivo principale la ricomposizione e la riqualificazione fluviale delle aste principali dei territori della Consulta (Tenna, Tennacola, Salino, Chienti, Fiastra, Fiastrone, Potenza, Scarzito, Giano ed Esino) ed è scaturita la convenzione tra Unicam e il Consorzio di Bonifica delle Marche. L’intento è anche quello di fornire una adeguata documentazione sugli scenari e le tipologie di risposte progettuali». «Si configura una collaborazione molto preziosa – afferma l’architetto Michele Tromboni, responsabile settore Manutenzioni del Consorzio di Bonifica – che ci aiuterà a comprendere meglio le criticità del territorio, ma anche le risposte per combattere il rischio idrogeologico diffuso. Il nostro auspicio è che il sodalizio prosegua proficuamente».
