Al “Farnese” di Cingoli
va in scena l’operetta

Sabato 23 maggio un nuovo allestimento di "Acqua cheta" con la regia di Franco Bury

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Circolo Cittadino - Foto di gruppo

Circolo Cittadino – Foto di gruppo

di Walter Cortella

È quasi tutto pronto al teatro Farnese di Cingoli, dove il locale Gruppo Filarmonico Gabrielli-Campagnoli si accinge a portare in scena sabato 23, alle 21,15 l’operetta in tre atti “L’acqua cheta”, tratta da Augusto Novelli da una sua omonima commedia e musicata nel 1920 da Giuseppe Pietri. Il regista Franco Bury è impegnato nel lavoro di rifinitura, consistente nell’assemblaggio delle varie parti che compongono lo spettacolo: il recitativo, la musica, il canto e le coreografie. Finora la preparazione ha proceduto secondo modalità e tempistiche diverse, ma ormai è giunto il momento che il tutto, inserito nella originale scenografia realizzata da Carlo Accrescimbeni e Alessandro Petrini, si fonda in un insieme armonico.

Circolo Cittadino 1Il gruppo cingolano torna alla ribalta dopo un lungo periodo di inattività durato ben dieci anni. La sua ultima esibizione risale, infatti, al 2005, quando fu allestita La Principessa della czarda di Stein & Jenbach, con le musiche di Kálmán. Il «risveglio» è stato fortemente voluto dall’intero Gruppo per celebrare degnamente l’85° compleanno del sodalizio, nato nell’ormai lontanissimo 1930. In questo lungo arco di tempo Cingoli ha comunque mantenuto sempre alta la sua bandiera di «capitale dell’operetta» allestendo spettacoli di elevata qualità artistica, accolti con grande entusiasmo dal pubblico. Qualche titolo, per la cronaca: Fiocco di neve, Fior di loto, Il Marchese del Grillo, Madama Dorè, Santarellina, La fiaba di Cenerentola, Al Cavallino bianco, Il paese dei campanelli, Scugnizza, La danza delle libellule e L’acqua cheta, già rappresentata altre due volte in passato, a distanza di molti anni. Si tratta, dunque, di un gradito ritorno con un’operetta «italiana», molto più vicina alla nostra cultura popolare rispetto alle rutilanti classiche operette di stampo viennese.

Circolo Cittadino 2Qui non ci sono principesse, non ci sono intrighi di palazzo, non c’è il fasto dei balli di corti né l’eleganza sfarzosa dei costumi. Siamo nella modesta campagna toscana e il protagonista principale è Ulisse, interpretato da Diego Santamarianova, un vecchio vetturino, o fiaccheraio come si diceva all’epoca, che ha due figliole: una alquanto vivace e battagliera e l’altra più tranquilla e riservata, avvezza a tenere sempre la testa bassa, appunto come un’acqua cheta. Ma un giorno, proprio questa figlia….. No, no, niente paura! Ci fermiamo qui, non vogliamo mica privare lo spettatore del gusto di scoprire da solo l’epilogo della vicenda. Il cast è composto da ben quindici attori. Le musiche saranno eseguite dall’Orchestra diretta dal M° Luca Pernici che accompagnerà la Corale Polifonica diretta da Ilde Maggiore. Il corpo di ballo eseguirà le coreografie di Elisabetta Corinaldi. Con questa edizione de L’acqua cheta Franco Bury esordisce nella regia, dopo aver preso parte in passato a numerose operette, prevalentemente in ruoli brillanti. Pochi giorni fa i paesani appassionati di operetta si sono riuniti nel salone del Circolo Cittadino, in una sorta di anteprima dell’evento clou di sabato prossimo, per rivivere in allegria il glorioso passato ottuagenario del Gruppo Gabrielli-Campagnoli, tra canti, immagini e brevi performances recitative. Lo spettacolo sarà replicato il 30 maggio, alla stessa ora.

Il cast de  "L'acqua cheta"

Il cast de “L’acqua cheta”


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