Studenti dell’Ipsia a Parma
sulle tracce di Filippo Corridoni

CORRIDONIA - L'iniziativa rientra nell'ambito delle celebrazioni in onore del giovane eroe

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I ragazzi dell'Ipsia a Parma

I ragazzi dell’Ipsia a Parma

Corridonia si appresta a realizzare una degna commemorazione della morte del suo figlio più illustre, il concittadino ed eroe Filippo Corridoni, caduto il 23 ottobre 1915, all’età di 28 anni, a Sagrado nella Trincea delle Frasche, decorato medaglia d’oro al valore militare. Nell’ambito di queste celebrazioni, una rappresentanza di studenti dell’Ipsia di Corridonia accompagnati da alcuni insegnanti hanno fatto visita a Parma dove Corridoni visse ed operò durante la sua vita.
I ragazzi sono stati ricevuti nella sala consiliare del comune di Parma dal presidente del Consiglio Marco Vagnozzi, che ha ricordato il forte legame tra Parma e Corridoni. Quest’ultimo, infatti, in esilio a Nizza, il 3 maggio 1908 rientrò in Italia sotto il falso nome di Leo Celvisio e si mise al fianco dei contadini per guidare i primi scioperi agrari contro i soprusi, fino a quando, riconosciuto dalla polizia alla fine di agosto fu costretto nuovamente all’esilio. “Un importante insegnamento che ci ha lasciato – ha sottolineato il presidente del Consiglio Marco Vagnozzi – è sicuramente quello di spendersi e combattere non solo per se stessi, ma anche per tutti gli altri, recuperando il vero significato di comunità”. Infine i ragazzi dei due istituti scolastici si sono diretti nella piazza dove di trova il monumento a Filippo Corridoni, monumento eretto nel 1927 su progetto dell’architetto Mario Monguidi con sculture in marmo di Alessandro Marzaroli.


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