“Annaffio a mano mille piantine”
Coltivatore senza corrente,
vittima di un errore
PETRIOLO - E' il titolare dell'azienda biologica "Allegro con bio", Emanuele Testatonda. Da giorni percorre 20mila metri quadrati di campo, dove ha seminato, con un innaffiatore da 12 litri per far sopravvivere le colture di pomodori che ha messo in terra perché il suo pozzo non ha più l'energia elettrica e quindi l'irrigazione è fuori uso
di Marina Verdenelli
Trenta ettari di coltivazione bloccati perché gli hanno staccato la corrente. Così un coltivatore biologico di Petriolo è costretto in questi giorni ad annaffiare a mano, una per una, le piantine di pomodori, un migliaio in tutto, messe a terra pochi giorni fa. «Sono vittima di una grande confusione – spiega Emanuele Testatonda, 32 anni, titolare dell’azienda “Allegro con bio” – che è stata fatta dietro un mio cambio di utenza. Da Enel, che ero prima, sono passato ad Hera. Un contratto che credevo annuale ma che invece ora mi dicono sia solo a partire dal 23 giugno. Non posso attendere quella data perché questo è il periodo della semina e se non pianto ora perdo tutta la produzione. Io vivo di questo». La corrente serve per attivare la pompa del pozzo dove si trova l’acqua con la quale Testatonda annaffia le sue piantagioni. Senza elettricità la pompa non può funzionare e lui da alcuni giorni sta provvedendo a mano, con un innaffiatoio, come si faceva una volta. Il coltivatore ha chiamato il suo novo fornitore che per ora non ha risolto il problema. «Mi dicono che ho una fornitura non annuale – continua il produttore – ma io ho pagato le bollette regolarmente, sempre, tutti i mesi come un contratto annuale. Non capisco perché mi è stata tolta la corrente. Ancora non trovo risposte e la cosa peggiore è che così rischio di non lavorare». Ripercorrendo la vicenda il coltivatore spiega che il cambio di utenza lo ha fatto il 10 marzo dello scorso anno. «Doveva entrare operativo il 1 maggio 2014 – continua Testatonda – ma non è stato così. Dopo 10 giorni , in cui sono stato costretto ad affittare un generatore elettrico industriale del costo di 200 euro per l’attivazione più 80 euro giornalieri e gasolio a mio carico per far si che gli ortaggi che avevo precedentemente piantato non morissero, la questione viene risolta. Ho di nuovo la corrente. Quest’anno intorno alla metà del mese di Aprile, come è consuetudine, ho avuto bisogno dell’elettricità per il pozzo. Come per il 2014 la fornitura è stata disattivata da remoto.
Dopo decine di telefonate e più di 20 giorni pare siano tutti concordi (sia Enel che Hera) nel dire che a loro risulta che la mia fornitura elettrica sia stagionale (dal 23 giugno al 31 dicembre) e non annuale come invece io avevo richiesto in data 10 marzo 2014. La parte più comica di tutta la questione è che, pur avendo pagato bollette per tutto il periodo invernale per un costo di circa 500 euro la fornitura era stata disattivata il primo di gennaio 2015. Morale della favola, io ho da seminare, piantare ed irrigare più di 20mila metri quadrati di terreno. Quelle poche colture che mi sono azzardato a mettere a dimora le sto irrigando con l’innaffiatore da 12 litri che tutti hanno per il loro balcone, ma che per un campo di un’azienda agricola è come una goccia nell’oceano». Le restanti colture Testatonda le sta posticipando con la certezza di avere un raccolto inferiore in termini quantitativi. «Per un’azienda che vive della vendita diretta dei suoi prodotti non è difficile immaginare cosa significa – conclude – allo stato attuale dopo quasi un mese le cose non sembrano risolte, anzi hanno risposto al mio avvocato, che nel frattempo sono stato costretto a coinvolgere, che la pratica è stata recepita da “solo” una settimana e che bisogna avere pazienza».


Un generatore no è. ..
Perché non compra un genaratore? Costa circa 300€ e in campagna fa sempre comodo!
Ma un generatore è troppo complicato?
La testa è na cosa grossa..
tanto tempo fa furono inventati gruppi elettrogeni e motopompe…
Fortuna i vostri consigli: sapete quanto inciderebbe il costo della sul prezzo dei pomodori? Sareste disposti a pagare di più?
Se lo usa giusto il tempo di irrigare consumerà meno di un litro di carburante al giorno e se non vuole spendere per acquistare il generatore può provare a chiederlo in prestito a qualche amico… Avrà qualcuno che può aiutarlo, o no?
Che schifo tutte ste burocrazie si sta giocando con persone che si alzano al mattino per guadagnarsi il pane onestamente ,se tutto cio girava in altra gente che vivono per sfruttare noi poveri imbecilli che stiamo solo a criticare una classe aime troppo onesta ,sicuramente si risolveva in 24ore ,poi non lamentiamoci se quando entriamo in un super mercato troviamo prezzi che non ci fa arrivare alla fine del mese me
compresa
Io partirei solo per vederlo…. eddai posso capire che gli girino per un errore, è del tutto comprensibile, ma che lui innaffi una ad una le piantine…. fa ridere come cosa, addirittura rende il problema quasi una cosa comica.. Anna Maria Scarponi i prezzi che salgono, non sono dovuti comunque ai produttori, che prendono sempre la solita miseria, ma da tutti quelli che provvedono al loro smercio.
Se serve ho un generatore