A Tolentino rivive la storia d’Italia
Migliaia di turisti per la rievocazione
BICENTENARIO - Castello della Rancia letteralmente preso d'assedio per la rappresentazione della storica battaglia che ha segnato le sorti dell'Europa. Tre giorni di eventi con centinaia di partecipanti per riscoprire le gloriose vicende avvenute nelle nostre campagne
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(In alto la galleria fotografica)
di Marco Ribechi
Era una giornata umida e nebbiosa quella del 2 maggio 1815 quando nelle campagne tra Macerata e Tolentino si decidevano le sorti della storia d’Italia e d’Europa. A fronteggiarsi due degli eserciti più imponenti dell’epoca: da un lato le truppe franco-napoletane guidate dal re di Napoli, genero di Napoleone, Gioacchino Murat; dall’altro quelle austriache, guidate dall’italiano Federico Bianchi. I francesi, decisi a risalire verso il Veneto per andare incontro all’imperatore Bonaparte fuggito dall’Elba, avevano il loro quartier generale a Macerata, a Palazzo Torri. Gli austriaci invece, costretti a difendere e mantenere la posizione si erano stanziati a Tolentino, più precisamente a Palazzo Parisani-Bezzi, mentre un’altra ala dell’esercito procedeva lungo la costa. Tra le due legioni straniere i contadini del maceratese che stentavano a capire l’identità delle decine di migliaia di soldati che calpestavano e distruggevano i loro raccolti e il valore storico di quel confronto, che contribuì a sancire la successiva definitiva sconfitta del condottiero francese a Waterloo. Dopo quella battaglia gli equilibri europei cambiarono definitivamente: Napoli venne restituita ai Borboni e lo Stato della Chiesa fu ripristinato.
Il grande Murat però aveva lasciato un seme laico, progressista e indipendentista che senza dubbio contribuì a far nascere i primi moti carbonari per l’unità e l’indipendenza dell’Italia, scoppiati proprio a Macerata nel 1817, primo atto rivoluzionario del Risorgimento italiano. La storia d’Italia iniziava proprio a Macerata. Oggi, a distanza di 200 anni, questa storia vive di nuovo nelle campagne circostanti il castello della Rancia dove oltre 500 figuranti si stanno dando battaglia a colpi di baglionetta e obice per la 20ª rievocazione storica della battaglia di Tolentino. Cavalieri e fanti provenienti da tutta la penisola e oltre (Repubblica Ceca e Slovacca) hanno ricreato il campo di battaglia portando animali, attrezzatura da campo, tende e utensili tutti rigorosamente ricostruiti sulla base di studi storici e iconografici estremamente precisi e raffinati. Solo guidati dalla passione di far rivivere la storia offriranno una due giorni di festa e spettacoli imperdibili. Merito dell’associazione Tolentino 815 che con grandissimo impegno da molti anni cerca di ricostruire fedelmente i tragici eventi che hanno trasformato le sorti dell’Europa.
A metà tra un film e una lezione di storia la rievocazione permette di riscoprire le radici del territorio maceratese portando di nuovo alla luce una storia taciuta e quasi dimenticata. Migliaia le persone accorse da tutta Italia per non perdere lo spettacolo ma anche per godere della piacevolezza dei paesaggi e delle città che anche di notte saranno dominate da questa atmosfera Risorgimentale. Estasiati i bambini, incuriositi dalle divise e dai cavalli, divertiti ed eccitati dalle decine di colpi di cannone esplosi nelle campagne. A far da cornice all’evento il Castello della Rancia, rispolverato dopo anni di incomprensibile oblio e aperto a tutti i visitatori. Nella struttura, collegata a doppio filo con l’Abbazia di Fiastra, tutta la storia economica e sociale del territorio in quanto costruito inizialmente come deposito di grano proprio dei frati cistercensi. Dall’alto del suo Mastio di oltre 25 metri è possibile dominare la valle e comprendere le dimensioni del conflitto tra napoleonici e austriaci. Nei sotterranei invece, proprio dal lato della nevara, sembrerebbe partire un profondo tunnel che alcuni storici autorevoli hanno addirittura ipotizzato che porti ad un tesoro nascosto che però per ora non è stato ancora cercato.
Nelle stanze, oltre al museo archeologico con testimonianze picene, anche una sala addobbata dalla compagnia della Rancia di Saverio Marconi, autrice di musical memorabili in tutto il panorama artistico mondiale. La sala è addobbata proprio con le scenografie e i costumi delle rappresentazioni e riporta il visitatore in un’ atmosfera magica (sarebbe un’ottima idea da replicare anche con gli allestimenti e i costumi dello Sferisterio di Macerata). E poi anche appassionati di modellismo, autori di stupendi plastici utilizzati come giochi. Per la giornata anche uno speciale annullo filatelico che ricorda il bicentenario della battaglia. Insomma un circuito turistico completo e avvincente, facilmente percorribile che però stenta a decollare perchè tenuto in vita quasi esclusivamente dalla passione e impegno dei membri dell’associazione. La storia del Risorgimento invece potrebbe attirare centinaia di turisti come d’altronde è avvenuto in questi giorni durante i quali la biglietteria ha già staccato più di 3000 ingressi. La manifestazione durerà fino alla notte di domenica (leggi l’articolo con il programma), per poi ripetersi tra due anni.










Bello !!