Resistenza, i cugini Staffolani
nel ricordo di Gilbert Broadbent

Per celebrare il 70° anniversario delle Liberazione, presentato il racconto “Oltre le linee nemiche”, scritto da un soldato inglese che durante la Resistenza fu tenuto nascosto per mesi da una famiglia di contadini di Urbisaglia

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Giovanna Salvucci, Paolo Giubileo e Domenico Mucci

Giovanna Salvucci, Paolo Giubileo e Domenico Mucci

Le celebrazioni per il 70° Anniversario della Liberazione, che si sono svolte in questi giorni, hanno permesso di rivivere molti momenti tragici della Resistenza, ma anche di far scoprire ai giovani di oggi tanti episodi di solidarietà e di coraggio. Ad Urbisaglia, per iniziativa dell’Anpi e del Comune,  sono state rievocate le vicende di Umberto e Domenico Staffolani, i quali dal settembre 1943 al febbraio 1944, con grande coraggio, diedero rifugio a due prigionieri inglesi. L’episodio, rimasto “segreto” a lungo, fu svelato proprio da uno dei due prigionieri inglesi, Gilbert Broadbent, che nel 1985 lo ha rievocato in un racconto intitolato Oltre le linee nemiche. Memorie di un prigioniero di guerra inglese a Urbisaglia (1943-1944), inserito nel libro Behind Enemy Lines, pubblicato dalla casa editrice Anchor.

Bruno e Elisa Staffolani

Bruno e Elisa Staffolani

Proprio la presentazione ad Urbisaglia del libro di Gilbert Broadbent, nell’edizione tradotta dall’inglese da Paola Chinellato, è stata l’occasione per ascoltare la testimonianza dei figli di Umberto e Domenico Staffolani: Giuseppa (1930), Luciana (1938), Elisa (classe 1925) e Bruno (1937), i quali con grande spontaneità hanno raccontato le difficoltà di quei giorni di guerra, la paura di essere scoperti, le incursioni dei fascisti in casa, la rete di solidarietà  con gli altri contadini della zona e la gratitudine degli inglesi che, finita la guerra, sono tornati a salutarli e a ringraziarli di persona.

Giuseppa Staffolani

Giuseppa Staffolani

Catturato dai tedeschi in Africa, Gilbert Broadbent fu prima imprigionato nel Campo di Servigliano e poi nel Campo di Sforzacosta. Il 15 settembre 1943 riuscì a fuggire e, insieme all’amico Ken Pickering, trovò dapprima rifugio lungo il fiume Fiastra e il 24 settembre giunse alla fattoria di Umberto Staffolani, in contrada Entogge ad Urbisaglia. Insieme al cugino Domenico, che viveva poco lontano, Umberto Staffolani fece di tutto per ospitare degnamente e nascondere i due soldati inglesi, nonostante le difficoltà e il rischio di essere scoperti dai fascisti. Lo stesso Gilbert così scrive nel racconto pubblicato nel 1985: “Eravamo enormemente grati per la bontà d’animo di questi contadini italiani…. Anche loro erano pieni di rabbia nei confronti dei fascisti e dei tedeschi, e facevano tutto il possibile per nasconderci. (…). Ci fu riferito che per la nostra cattura era stata offerta una ricompensa di 1.800 lire e che i contadini eventualmente scoperti a nascondere prigionieri sarebbero stati uccisi”.

Bruno Staffolani

Bruno Staffolani

I due inglesi s’integrarono immediatamente con le famiglie Staffolani e, nonostante la difficoltà di comprendersi a causa della lingua, parteciparono attivamente ai lavori della campagna. Il libro di Gilbert Broadbent offre un interessante spaccato di vita quotidiana di quel tempo, descrivendo con minuziosi dettagli alcuni particolari momenti, come il “ricco” pranzo in famiglia della domenica o la macellazione dei vitelli o del maiale, seguiti ovviamente da una gustosa cena a base di carne.

Dalle pagine del libro risulta chiaro come molti fossero gli inglesi rifugiati presso le famiglie contadine di Urbisaglia. Tanti di loro si riunivano a casa di Franco Micucci Cecchi per ascoltare Radio Londra e per cercare informazioni e supporto per potersi riunire con l’Esercito Alleato.

 

Paolo Giubileo, Roberta Staffolani, Gianluca Micucci Cecchi, Elisa e Bruno Staffolani

Paolo Giubileo, Roberta Staffolani, Gianluca Micucci Cecchi, Elisa e Bruno Staffolani

Lasciata Urbisaglia nel febbraio del 1943, Gilbert e Ken raggiunsero le truppe Alleate il 21 giugno 1944 dopo una lunga e faticosa traversata degli Appennini. Gilbert ritornò a Urbisaglia negli anni ’80 per riabbracciare la famiglia Staffolani e per rivedere i luoghi della sua pericolosa avventura oltre le linee nemiche. Lo stesso Broadbent così descrive nel suo libro il ritorno ad Urbisaglia dopo quasi quarant’anni dalla Libarazione: “Là, in quello che era stato il mio rifugio così tanti anni prima, potei ammirare tutto il panorama: dalla campagna rigogliosa con le colline sinuose fino ai primi pendii delle montagne sullo sfondo dei picchi più alti degli Appennini. Mi vergogno di dire che quella fu la prima volta che ne apprezzai tutta la bellezza. Quarant’anni addietro la nostra unica preoccupazione era restare nascosti, e la bellezza naturale delle Marche era passata inosservata”.

Giuseppa (1930), Bruno (1937), Elisa (classe 1925) e Luciana (1938) Staffolani

Giuseppa (1930), Bruno (1937), Elisa (classe 1925) e Luciana (1938) Staffolani

Nell’occasione, la figura di Franco Micucci Cecchi, che nell’inverno del 1943 era un giovane non ancora sposato, è stata ricordata dal figlio Gianluca, il quale ha ringraziato l’Anpi per aver fatto emergere questo lato poco conosciuto di suo padre. Franco Micucci Cecchi parlava molto bene l’inglese, e riuscì a nascondere e a salvare molti prigionieri braccati dai tedeschi.

Ci è sembrato doveroso, a 70 anni dalla Liberazione, far conoscere a tutta la cittadinanza e soprattutto ai giovani di Urbisaglia, il coraggio dei nostri contadini e di tutti quelli che, a rischio della propria vita, decisero di schierarsi contro il nazifascismo“, ha affermato Giovanna Salvucci, presidente della sezione Anpi di Urbisaglia. “In un epoca di rigurgiti razzisti e xenofobi è importante ricordare e prendere ad esempio il loro profondo senso di umanità.

9. copertina libroIl libro Oltre le linee nemiche. Memorie di un prigioniero di guerra inglese a Urbisaglia (1943-1944) è scaricabile dal sito internet dell’Anpi di Urbisaglia all’indirizzo anpiurbisaglia.files.wordpress.com/2014/06/oltre-le-linee-nemiche-web.pdf.  

 

(a.f.)

Le famiglie Staffolani e Micucci Cecchi

Le famiglie Staffolani e Micucci Cecchi

Claudio Staffolani, in arte Cagliostro, autore della copertina del libro

Claudio Staffolani, in arte Cagliostro, autore della copertina del libro


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