Rea e la Form chiudono alla grande
la stagione jazz di Musicamdo a Macerata

Domani al Musicamdo Club di Camerino si festeggia l’International Jazz Day

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finaleOttima risposta di pubblico e un concerto che ha catturato davvero tutti grazie alla versatilità dei generi percorsi. Si è chiusa così ieri sera la stagione di Musicamdo Jazz  al teatro Lauro Rossi di Macerata. Con “Classic in Jazz”, si realizza lo strabiliante incontro tra il grande pianista Danilo Rea e la Form, l’Orchestra Filarmonica Marchigiana, diretta da Stefano Fonzi. Teatro gremito per un concerto che già nelle tappe precedenti di Pesaro, Fabriano, e Porto Sant’Elpidio, aveva raccolto grandi consensi. Una sperimentazione fortemente voluta dalla Form che ogni anno lascia uno spazio a progetti di contaminazione e che quest’anno con Danilo Rea, ha trovato un ottimo partner e compagno di avventure musicali. Čajkovskij, Ravel, Puccini, Mozart e le incursioni jazz di Rea: virtuosismo, lirismo e grande energia per un’ora e mezzo di assoluta sintonia tra l’orchestra abilmente diretta da Stefano Fonzi e il pianista vicentino. Momenti di piano solo si alternano a incredibili fusioni in cui la musica attraversa il mondo della classica e, con la chiave di volta del jazz, si contamina di sensazioni pop come con “Oh che sarà” di Fossati e “Bocca di Rosa” di de Andrè, chiaro rimandano alle grandi collaborazioni di Rea con miti della musica d’autore italiana. 

Danilo Rea

Danilo Rea

Chiusa la stagione del Lauro Rossi, Musicamdo si prepara alla grande sfida del Premio Internazionale Massimo Urbani che dal 4 al 6 giugno a Camerino, indagherà il mondo contemporaneo del jazz internazionale alla ricerca di nuovi talenti. Prima della grande competition della città ducale,  domani (30 aprile) al Musicamdo Club di Camerino, si festeggia l’International Jazz Day, giornata indetta ogni anno dall’Unesco per celebrare le virtù del jazz come strumento d’educazione, di pace e di dialogo. Alle 20.30, al club di piazza San Filippo, si cena sulle note del jazz, grazie alla collaborazione dell’Hotel Roma. A seguire il grande talent scout del jazz italiano, fondatore dell’etichetta discografica Philology Label, Paolo Piangiarelli racconterà “L’ultimo concerto di Charlie Parker” quel 5 marzo del 1955.  Una rara registrazione dell’epoca e tanti aneddoti e curiosità. Alle 22.30, prima del consueto spazio per la Jam Session,  arriva un nuovo progetto targato Castelraimondo, il Raymond Quintet: Leonardo Francesconi al piano, Riccardo Paggi al contrabbasso, Simone Pontani alla chitarra, Matteo Paggi al trombone e Roberto Bisello alla batteria. Info e prenotazioni al 328 6463879

Il maestro Fonzi

Stefano Fonzi

un momento del concerto


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