Consumava corrente
a spese del condominio, denunciato
PORTO RECANATI - Nei guai un uomo di 50 anni accusato di furto aggravato. Trovati fori ad una plafoniera del piano dove risiede e che condurrebbero alla sua abitazione. In tre anni avrebbe fatto più che raddoppiare le bollette
Avrebbe sottratto corrente elettrica al condominio dove abita facendo lievitare il costo delle bollette vertiginosamente, fino a 7mila euro in tre mesi. Nei guai un uomo di 50 anni, di Porto Recanati. Oggi al tribunale di Macerata si è aperto il dibattimento davanti al giudice Chiara Minerva. Sentiti i testi dell’accusa, sostenuta dal pm Raffaela Zuccarini, ha parlato in aula il tecnico nominato dal condominio, un elettricista. I fatti contestati si riferiscono alla durata di tre anni, dal 2009 al 2012 quando il 4 dicembre dello stesso anno è stata presentata la denuncia da parte del condominio. Tutto per diverse bollette che sono arrivate con un importo da pagare pari al doppio rispetto ai periodi precedenti. Il condominio è strutturato in quattro piani che godono di una luce esterna. Di questi piani la bolletta di uno era più del doppio di quella degli altri pur avendo la lampadina della plafoniera dello stesso voltaggio delle altre. In tre anni il piano in questione avrebbe speso 7mila euro di corrente contro i 3mila degli altri piani. Così la decisione di una verifica da parte dell’amministratore. Il controllo, effettuato da un elettricista e da un carabiniere, avrebbe evidenziato che nella plafoniera del piano incriminato c’erano due fori che conducevano all’abitazione dell’inquilino denunciato. Fori senza cavi elettrici. Così il sospetto che l’aumento della bolletta fosse determinato da un presunto furto di corrente del condomine. In casa è stato trovato anche un condizionatore. Per l’uomo l’accusa è di furto aggravato di corrente. Prossima udienza il 6 ottobre.
(Mar. Ve.)
