«Esternalizzato il servizio
di formazione dell’Ats 15:
ignorata l’eccellenza di Unimc»
MACERATA - A dirlo è la consigliera comunale Pd Ninfa Contigiani. «Si è rinunciato a consolidare quel legame città-ateneo di cui la maggioranza si riempie spesso la bocca»

La consigliera comunale Ninfa Contigiani
«A dir poco incomprensibile la decisione dell’Ambito Territoriale Sociale 15 per la gestione dell’aggiornamento e della formazione pedagogica, che viene esternalizzata ignorando l’eccellenza del Dipartimento di Scienze della Formazione di Unimc». A dirlo è la consigliera comunale del Pd Ninfa Contigiani in merito alla delibera 107 del 10 agosto del Comune di Macerata che affida a una società di Reggio Emilia il servizio per le politiche educative e sociali del territorio.
Una decisione che «esclude, nei fatti, una collaborazione diretta con il Dipartimento di scienze della formazione, dei beni culturali e del turismo dell’Università di Macerata – continua la Contigiani – mi sento di esprimere forte perplessità per una scelta che ritengo forzata e miope, priva di visione strategica e che ci costa anche oltre 20mila euro. Invece di valorizzare le risorse scientifiche e didattiche presenti nel nostro territorio, l’Ambito Sociale 15 ha preferito prendere la strada dell’esternalizzazione».
«Non si riesce a capire come mai per formare gli operatori e le operatrici che si occupano dei nostri servizi pedagogici non si sia costruita una sinergia prioritaria e strutturata con l’Università cittadina – aggiunge l’esponente del Pd – al contrario, si è scelto di pagare una realtà di fuori regione e di usare l’affidamento diretto per farlo, senza gara e a discrezionalità della stazione appaltante. Quali sono le ragioni? Che rapporti abbiamo con la società di Reggio Emilia?».
Il costo dell’affidamento del servizio è di 20.500 euro per l’ideazione, organizzazione e gestione dell’attività formativa rivolta alla rete 0-6, articolata in un convegno di apertura e una serie di work shop operativi. Secondo la Contigiani «le criticità e la discutibilità di questa operazione si articolano in più aspetti: il rapporto tra istituzioni pubbliche e mondo della ricerca dovrebbe rappresentare il pilastro fondamentale delle politiche sociali territoriali, perché la formazione pedagogica non è un semplice adempimento burocratico da appaltare al miglior offerente o tramite procedure standard, ma un investimento continuo sulla qualità dell’educazione e del benessere della nostra comunità. Un’alleanza strategica con il Dipartimento di Scienze della Formazione di Unimc avrebbe garantito non solo un altissimo profilo scientifico, ma anche un costante radicamento ed evidenza della ricerca applicata sui bisogni reali della nostra rete sociale locale, ovviamente molto meglio conosciuta da Unimc. Un’operazione discutibile, vista la non evidenza delle motivazioni politiche prima ancora che amministrative che hanno spinto a questa esternalizzazione, rinunciando a consolidare quel legame città- ateneo di cui la maggioranza si riempie spesso la bocca. Chiederemo conto di questa decisione nelle sedi opportune – conclude l’esponente del Pd – affinché si faccia chiarezza sui criteri adottati e si possa riaprire un dialogo proficuo con l’ateneo per il futuro dei nostri servizi educativi e sociali, perché questo modo di fare toglie risorse economiche ad altro e svilisce la disponibilità di risorse umane locali».