Morto il preside Giovanni Cardarelli
Filosofo e conoscitore dei Templari

LUTTO - Aveva 73 anni. Sotto di lui sono passate intere generazioni di studenti del Maceratese, da quelli del liceo scientifico di Civitanova a quelli dell’ex Istituto Magistrale – Liceo Linguistico di San Ginesio, e del Liceo scientifico di Sarnano. Domani (martedì 28 aprile) il funerale alle 15,30 alla Collegiata di San Ginesio
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Il professore Giovanni Cardarelli

Il professore Giovanni Cardarelli

Se ne è andato nella notte il professore Giovanni Cardarelli, 73 anni. Per tutti “il preside”, amatissimo, per intere generazioni di studenti del Maceratese, da quelli del liceo scientifico di Civitanova a quelli dell’ex Istituto Magistrale – Liceo Linguistico di San Ginesio, ora Liceo Sociopsicopedagogico, e del Liceo scientifico di Sarnano. Filosofo (agli inizi della sua carriera era stato professore di Filosofia), pedagogo, storico locale, intellettuale a tutto tondo, era solito definirsi semplicemente un “curioso” di fronte ai fatti, o agli indizi, che la vita poneva sul suo cammino. La scuola, come istituzione e come luogo di formazione dei giovani e delle loro coscienze, è stato sempre il suo faro, ma nella sua vita aveva scritto, sempre con un’onestà e una lucidità fuori dal comune, di molti argomenti: da “Difendo Don Milani e la scuola di Barbiana”, nel 1983, a “Carlo Cattaneo. Un messaggio da decifrare”, che ricevette parole di apprezzamento da Norberto Bobbio nel 1985.

Giovanni Cardarelli 2Era passato negli ultimi anni a dedicarsi alla grande passione che lo legava alle pietre e alla storia del suo paese: San Ginesio. Sono così apparsi “Il mistero dei Templari a San Ginesio”, uno studio a partire dai simboli scolpiti sui capitelli della chiesa Collegiata, e “Da Siena a San Ginesio. Il ritorno degli esuli, il crocifisso, gli statuti e il giuramento della pace cittadina”, per i cinquanta anni della rievocazione storica che vede la presenza della Municipalità di Siena nel corteo ginesino. Era l’anima dell’Associazione tradizioni sanginesine, accanto a sua moglie, Tullia Leoni, anche lei ex preside dell’Istituto comprensivo locale, ma da sempre è stato protagonista della vita civile e amministrativa del paese. Lo contraddistinguevano la generosità, il rigore morale, la lungimiranza, la vivacità intellettuale, la gentilezza, l’intelligenza. Lascia la moglie, due figli, e quattro nipotine. I funerali si svolgeranno domani (martedì 28 aprile) alle 15.30 nella chiesa Collegiata di San Ginesio.



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