“La notte prima”
Commedia nera e di riflessione

TREIA - Al teatro Comunale per il secondo appuntamento della «Rassegna giovani e nuova drammaturgia»

- caricamento letture
Antonio Sterpi e Eddi Martellato

Antonio Sterpi e Eddi Martellato

 

di Walter Cortella

(foto di Maurizio Tartarini)

Per il secondo appuntamento della «Rassegna giovani e nuova drammaturgia», la Compagnia Piccola Ribalta di Civitanova, diretta da Antonio Sterpi, ha messo in scena al comunale di Treia La notte prima, «commedia nera» in due atti scritta da Francesco Tranquilli. Si tratta di una originale vicenda dalla doppia anima. Fin dalle prime battute, infatti, si ha la sensazione di assistere ad una farsa, ma col procede dell’azione, e grazie a continui colpi di scena, essa si trasforma in tragedia. Nel corso del primo atto, tutti i protagonisti muoiono.

Luigi Ciucci ed Emilia Bacaro

Luigi Ciucci ed Emilia Bacaro

Lo spettatore rimane interdetto e si pone una domanda più che legittima: che cosa accadrà ora? E qui l’opera di Tranquilli mette in mostra la sua originalità. Nel secondo atto essi sono di nuovo in scena, ma in un’altra dimensione, più eterea, impalpabile. Non sono più esseri viventi bensì anime e in questa nuova condizione ripercorrono le tappe della loro movimentata esistenza terrena, ma lo fanno con maggiore serenità, con distacco, sicché tutto ciò che in vita ha procurato loro dolori e tormenti pian piano si stempera, fino ad assumere i contorni leggeri di una storia lontana e comunque ormai indolore. Dunque, la vicenda ha un «prima» e un «dopo». La linea di confine tra questi due momenti è costituita proprio dalla serie di decessi dei protagonisti. La storia è ambientata nella garçonnière di Diomede Riccardi (Antonio Sterpi), brillante magistrato che deve alla moglie Annamaria (Rita Trobbiani), donna determinata e molto influente, la sua fulgida carriera di giudice. L’uomo, inguaribile tombeur de femmes, è in compagnia della sua più recente conquista, la giovane e avvenente avvocatessa Enrica (Eddi Martellato), animata anche lei da malcelate mire carrieristiche. Purtroppo l’incontro amoroso tra l’impenitente dongiovanni e la sua «bella» viene guastato dall’imprevisto arrivo della signora Riccardi. Tra le due donne si scatena subito un sottile ma deciso duello dialettico, giocato al limite della legalità, che vede il trionfo finale di Annamaria e, di conseguenza, la disfatta del marito.

Ciucci, Martellato, Trobbiani e SterpiLa catena delle morti si apre ancor prima dell’inizio del racconto. E Agnese (Emilia Bacaro), la moglie di Giacomo, il factotum che custodisce la casa, con la sua voce fuori campo proveniente dall’aldilà ci fornisce la chiave di lettura del testo. Mentre la storia si dipana, i protagonisti principali si elidono a vicenda in un crudele gioco al massacro e l’ultimo a morire è Giacomo (Luigi Ciucci). Ma lui è più fortunato degli altri: muore di morte naturale, colpito da infarto. Al calare del sipario, lo spettatore appare disorientato, poi pian piano il quadro si fa più nitido ed allora coglie il senso di questa pièce di Tranquilli, aiutato anche dalla scenografia, curata da Luigi Ciucci, che nel secondo atto si priva di tutti quegli orpelli che caratterizzano la nostra vita quotidiana per assumere un carattere di essenzialità. Come detto, nel secondo atto l’azione scenica si sposta nell’altro mondo, dove regna una luce più calda.

Antonio Sterpi

Antonio Sterpi

Il rapporto che si instaura tra i protagonisti è più pacato, liberato dalle «scorie» che avvelenano la nostra vita terrena. Il ricordo degli avvenimenti passati sbiadisce, si fa più leggero, indistinto ed essi ne parlano con un certo distacco. La recitazione inizialmente nervosa, vibrante, quasi sopra le righe, insomma più «umana», diventa poi pacata, serena, quasi distaccata. Nella nuova dimensione i protagonisti sembrano far proprio il pensiero espresso dal grande Totò ne ‘A livella: «…Sti ppagliacciate ‘e ffanno sulo ‘e vive: nuje simmo serie… appartenimmo â morte!». Anche le luci diventano più calde, per conferire all’ambiente un’atmosfera di pace e serenità. Una commedia divertente e dai contenuti originali che invitano a riflettere. Di alto livello, come di consueto,  l’interpretazione dell’intero cast, ormai più che collaudato dopo lunghi anni di attività in comune. Le musiche originali sono di Samuele Dutto.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X