Eutanasia: “Io Sto Con Max”
in catene in piazza
ANCONA - Sabato 18 aprile manifestazione pubblica per la legge sul fine vita promossa da Max Fanelli e dall'Associazione Luca Coscioni
Mobilitazione sabato pomeriggio ad Ancona. Lo scopo è quello di fare pressione sui presidenti dei gruppi parlamentari della Camera e del Senato affinchè una discussione sulla legge di iniziativa popolare promossa dall’Associazione Luca Coscioni, che giace in Parlamento dal settembre 2013 venga calendarizzata.
«Ci stiamo appellando al Parlamento – spiegano gli organizzatori – affinché si decida, una volta per tutte, di restituire ai cittadini italiani le chiavi della loro vita. Per poterci togliere di dosso le catene di una “non-vita”, ed essere davvero liberi. Fino alla fine. Per questa ragione Max Fanelli ed il suo gruppo “IoStoConMax“, a sostegno dell’introduzione di una legge sul “fine-vita” e per la liceità dell’eutanasia, hanno deciso di mobilitarsi ancora, stavolta scendendo direttamente in piazza in una manifestazione pubblica. Con Max stesso, che provocatoriamente si incatenerà per l’occasione, e tutti coloro che vorranno sostenerlo, la manifestazione avrà luogo sabato 18 Aprile 2015 alle 17.00, nel pieno centro di Ancona, in piazza Roma. Non ci accontentiamo di aver organizzato eventi riusciti, di aver aperto dibattiti e confronti, raccolto adesioni di politici locali, e sollecitato con successo deputati e senatori ad interessarsi alla legge di iniziativa popolare presentata dal comitato “eutanasia legale”. Abbiamo avviato sul web una campagna di sensibilizzazione, attraverso le cartoline di “IoStoConMax”, che in pochi giorni è divenuta virale, tanto che queste nostre cartoline stanno arrivando a molti politici di spicco e facendo il giro d’Italia, da nord a sud, da Ragusa a Torino, passando per Bologna, Verona, Milano, Bari, Roma e Genova. Ma non abbiamo nessuna intenzione di fermarci, sino al raggiungimento dell’obiettivo. Siamo entusiasti che circa 80 parlamentari abbiano sottoscritto interrogazioni al governo e stiano firmando lettere alla conferenza dei capigruppo per la messa in agenda della legge, ma vogliamo andare avanti. Vogliamo di più. Non abbiamo intenzione di fare un solo passo indietro, e pertanto continueremo a combattere, per quello che riteniamo sia, non solo un diritto civile da riconoscere a chi vuole avvalersene, ma anche un necessario rispetto che le Istituzioni devono avere verso la libertà e la dignità di ogni cittadino».
