Drogata e stuprata in un parco
Arrestati due giovani

ANCONA - Vittima una 22enne che non aveva mai avuto rapporti. La giovane si era fermata al bar a bere una birra con due conoscenti peruviani che le avrebbero mescolato nella bevanda un farmaco per stordirla. Riportata a casa sanguinante la mamma l'ha portata la pronto soccorso denunciando il fatto

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Il capo delle Mobile di Ancona Giorgio Di Munno

Il capo delle Mobile di Ancona Giorgio Di Munno

Si ferma a bere una birra con due conoscenti e viene drogata e stuprata. E’ successo ad Ancona ad una ragazza di 22 anni. Sabato sera i poliziotti della squadra Mobile diretta da Giorgio Di Munno, dopo una serrata attività investigativa coordinata dalla procura della Repubblica del Tribunale di Ancona, hanno tratto in arresto due giovani peruviani di 20 anni responsabili di violenza sessuale di gruppo e lesioni nei confronti della giovane. Il fatto risale allo scorso 9 marzo quando la ragazza, di ritorno dalla scuola serale, si era fermata in un pub del Piano a bere una birra in compagnia dei due conoscenti. Dopo i primi sorsi aveva subito cominciato ad avvertire un forte malessere e giramenti di testa, causati dalla somministrazione insidiosa di un farmaco che, unito all’alcol, le aveva causato uno stato di stordimento. Di lì a poco, accompagnata dai suoi due aguzzini in un vicino giardino, approfittando del buio, uno di loro la immobilizzava con forza stuprandola, mentre il secondo, in piedi con fare circospetto, controllava che nessuno si avvicinasse al luogo del terribile delitto. La giovane, che non aveva avuto mai rapporti sessuali nè relazioni sentimentali con nessuno dei due, veniva accompagnata subito dopo l’atto e ancora completamente sconvolta e stordita nella sua abitazione. Già era evidente il copioso sanguinamento lungo le gambe della ragazza che non poteva non essere notato anche dalla madre che in stato di totale agitazione le prestava le prime cure appena entrata in casa. L’indomani, vedendo la persistenza di perdita ematica, la donna, preoccupata, accompagnava la figlia d’urgenza all’ospedale Salesi, dove veniva sottoposta ad un delicato intervento di sutura dei tessuti vaginali con conseguente ricovero di oltre una settimana. Non appena venuti a conoscenza della notizia e attese le puntuali disposizioni della procura della Repubblica, i poliziotti e le poliziotte della squadra Mobile dorica eseguivano tutti gli accertamenti e le indagini che permettevano di ricostruire la dinamica dei fatti ed individuarne i responsabili. L’attività investigativa della squadra Mobile sezione omicidi e reati a sfondo sessuale, permetteva l’emissione di due ordinanze di custodia cautelare da parte del gip Carlo Cimini, da scontare nei rispettivi domicili. I due peruviani venivano arrestati dalla polizia per i gravissimi reati di violenza sessuale di gruppo aggravata dall’uso di sostanze alcoliche e narcotiche, nonché lesioni aggravate.


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