Centrodestra: critiche alla vendita
di Gas Marca e farmacie
CIVITANOVA - Lente d'ingrandimento sulle scelte delle partecipate. Ciarapica : "Questo comune sarebbe escluso dall'obbligo". Brini: "Centioni non si è tagliato lo stipendio"
Partecipate, l’opposizione con la lente di ingrandimento critica le scelte sulla probabile vendita di Gas Marca e sulle farmacie. Ottavio Brini rivela: «Per la prima volta quest’anno niente premio di produzione». Al centro dell’analisi politica di Fabrizio Ciarapica c’è invece Gas Marca: «la vendita di una partecipata pubblica è una questione politica e non tecnica come l’amministrazione vorrebbe far intendere – afferma il consigliere di Vince Civitanova – nel senso che la normativa relativa alle dismissioni, lascia spazio sui tempi e i modi di attuazione, che non sono perentori, bensì indicativi e che tra l’altro riguardano esclusivamente i comuni oltre i 50mila abitanti e pertanto Civitanova sarebbe esclusa da tale obbligo. Non è possibile vendere un’azienda che fattura 16 milioni di euro annui, con un utile di oltre 500mila euro, solo per avere più soldi da spendere nell’immediato, per rimanere poi al verde per il resto della vita». Ciarapica insinua poi dubbi in merito alla procedura di selezione dell’incaricato al quale è stato affidato di far stimare il valore della società partecipata del gas: «Si faccia chiarezza a chi è stato affidato l’incarico, a quale cifra e se sono stati valutati più consulenti e più preventivi. Se proprio vendita dev’essere, prima di far arricchire i soliti privati, si proponga alla cittadinanza un azionariato popolare per il 90% del capitale sociale, dove ogni cittadino potrà acquistare al massimo 5mila euro di azioni, ed il Comune potrà mantenere il controllo e la maggioranza con il solo 10% delle quote restanti. Sarebbe un buon investimento, perché gli ultimi bilanci aziendali attestano un rendimento del 4,5% annuo».
Punta invece il dito contro il presidente delle farmacie Carlo Centioni Ottavio Brini di Forza Italia e afferma che per la prima volta dopo anni non è stato distribuito ai dipendenti il premio di produzione. «In questi giorni è in fase di approvazione definitiva da parte del cda il bilancio – dice Brini – dopo anni per la prima volta non si rispetta l’accordo azienda dipendenti, ma Centioni non si è tagliato lo stipendio. Da questa operazione l’azienda risparmierà circa 50mila euro, operazione che consentirà di non chiudere in rosso il bilancio. Corvatta è ancora in tempo a fermare questo scempio».
(l.b.)


Sinceramente non conosco la legge in materia di partecipate. Prendendo quindi per buono ciò che spiega il consigliere Ciarapica, ci si troverebbe di fronte ad una amministrazione che veramnete non saprei come definire.
Cioè, si risolvono le magagne alla Civita Park, gli si fa aprire il centro commerciale anche se si sapeva che sarebbe fallita (Il consigliere del MoVimento 5 Stelle Pucci lo aveva chiaramente spiegato in un consiglio comunale), la Civita Park lascia al comune un conto di Ici-Imu non pagata di qualche centinaio di migliaio di euro, fallisce ma il centro commerciale apre. Il comune spende per il palazzetto aggiuntivi 3,5 milioni di euro senza bando di gara pubblico………………poi siccome hanno i debiti…………….vogliono vendere GasMarca che fornisce utili al Comune? Bhè…….se questi non sono danni erariali, io non so proprio più come chiamarli……. qualcuno mi spieghi quale è il termine preciso per questo genere di scelte…………….
SE qualcuno non mi crede sul conto lasciato dalla CivitaPark di Ici-Imu non pagata può leggere quì e scaricare i documenti originali……. http://www.civitanova5stelle.it/articoli/informazione/civita-park,-non-ha-pagato-le-cartelle-ici-imu.html