Ha un infarto, gli prescrivono Fluimucil
Muore a 55 anni
I familiari: “Poteva salvarsi”

CIVITANOVA - Marino Mercanti era conosciutissimo nel mondo della marineria e del tifo rossoblu. Secondo una perizia fatta svolgere dal figlio venne diagnosticata una bronchite e questo avrebbe compromesso le chance di restare in vita

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Marino Mercanti

Marino Mercanti

di Gianluca Ginella

Marino Mercanti a Civitanova lo conoscevano tutti, molto meno sono noti i dettagli della sua morte (leggi l’articolo). Se a stroncare l’uomo, un pescatore di 55 anni, nel febbraio del 2014 è stato un infarto, rimarrebbe da chiarire perché non fu possibile salvarlo. La verità ha deciso di cercarla uno dei suoi figli, il 25enne Emiliano Mercanti, che si è rivolto a due legali, gli avvocati Sante Monti e Simone Baldassarri, e ha affidato una perizia ad un medico legale, Stefano Tombesi. E proprio in base all’esito di questa perizia (conclusa lo scorso gennaio) i legali hanno deciso di denunciare alla procura un presunto caso di malasanità e due medici (l’ipotesi di reato è omicidio colposo). Secondo il medico legale Tombesi c’è stata una perdita di chance del 90% di sopravvivenza perché sarebbe mancato un intervento tempestivo. Secondo la ricostruzione fatta nella denuncia, il 14 febbraio del 2014 l’uomo inizia a sentirsi male, gli manca l’aria e sente un dolore al petto. La mattina seguente, un sabato, continua a sentirsi male e allora il figlio chiama la guardia medica. «Chi lo ha visitato gli diagnostica una bronchite, questo nonostante gli avessero detto che Mercanti era diabetico da 20 anni, e gli prescrive uno sciroppo per la tosse, il Fluimucil – dice l’avvocato Sante Monti –. Continua a stare male e il lunedì mattina lo visita il suo medico che conferma la prima diagnosi e gli prescrive il Tachiflù bustine».

Da sinistra: Gli avvocati Simone Baldassarri e Sante Monti legali dei familiari del pescatore morto

Da sinistra: gli avvocati Simone Baldassarri e Sante Monti legali dei familiari del pescatore morto

Il dolore al petto non passa, nella notte tra lunedì e martedì le cose precipitano, viene chiamato il 118, Mercanti è cianotico e i gli operatori dell’emergenza capiscono che l’uomo ha un edema polmonare acuto dovuto ad un infarto. Alle 6 del mattino ha un arresto cardiaco. Alle 6,30 Mercanti si spegne. Sulla morte del 55enne i familiari vogliono vederci chiaro e affidano una perizia ad un medico legale. «Tombesi ha valutato l’intera documentazione. In seguito ai risultati abbiamo deciso di denunciare la vicenda alla procura perché valuti se vi sono responsabilità dei medici – dice l’avvocato Monti –. Secondo noi la guardia medica ha sbagliato valutando la sintomatologia come una bronchite e il medico di famiglia, che conosceva bene la situazione del suo paziente, ha commesso un errore ancora più grave perché in un diabetico la patologia che aveva Mercanti è ancora più allarmante. Secondo Tombesi una maggiore cautela avrebbe imposto un ricovero immediato». Ora i legali confidano nel lavoro della procura. Tantissime erano state le persone presenti al funerale di Mercanti, una persona conosciutissima a Civitanova, personaggio del mondo della marineria e del tifo rossoblu (era stato anche calciatore della Civitanovese).

 


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