I cinque anni di Unifestival,
tre settimane di eventi in centro storico
MACERATA - Dal 13 aprile all'8 maggio 40 iniziative ad ingresso gratutito tra concerti, mostre, dibattiti e sport. Il rettore Lacchè: "Ci inseriamo nella stagione degli eventi che rendono la città una capitale della cultura". Tra gli ospiti lo chef Mario Uliassi e il generale Mario Mori
di Claudio Ricci
(foto di Lucrezia Benfatto)
Compie cinque anni Unifestival, festival degli studenti dell’università di Macerata. Cambia la forma ma non la sostanza della kermesse che tra mostre, convegni, incontri con personaggi di fama nazionale, concerti e laboratori quest’anno a differenza dei precedenti si concentrerà in tre settimane, dal 13 aprile all’8 maggio (nelle edizioni passate le attività erano spalmate su tutto l’anno accademico) per un totale di circa 40 eventi che avranno luogo nel centro storico della città, tutti ad ingresso gratuito. Ideazione, progettazione e realizzazione delle attività sono affidate totalmente alle capacità degli studenti. «Il primo lustro di Unifestival segna la sua continuità – ha detto il rettore di Unimc Luigi Lacché – La formula adottata quest’anno vuole essere attrattiva non solo per gli studenti ma per tutta la città. Credo che siamo l’unico ateneo di un capoluogo di provincia a poter vantare un festival in cui si propongono 15 giorni di eventi continui. Un laboratorio di idee, fatto dal pluralismo e dal confronto delle proposte di associazioni e studenti che inaugura l’ampio cartellone delle iniziative culturali per cui Macerata si distingue, che va avanti con Aperitivi Europei fino alla stagione Lirica. Ci inseriamo così nella stagione degli eventi che rendono la città una capitale della cultura».
Un cartellone di iniziative ampio, patrocinato da Ersu e Comune ma con costi contenuti, nell’ordine dei 40mila euro stanziati dall’università. «Le iniziative proposte denotano un certo livello culturale – ha sottolineato Lacché – e una varietà degna dei festival più importanti». I progetti sono stati proposti da singoli studenti con l’obbligo di raccogliere almeno 100 firme, o dalle associazioni studentesche e valutati da un comitato organizzativo composto sia dai docenti che dagli stessi rappresentanti di Azione Universitaria, Obiettivo Studenti, Officina Universitaria e Run. «Con Unifestival vogliamo incoraggiare alla partecipazione non solo i ragazzi ma tutta la città – commenta la prorettore Marisa Borraccini – e di fatto incoraggiamo gli studenti non solo nella fase propositiva ma anche nella messa in opera delle iniziative. In questo modo sono obbligati a confrontarsi con l’organizzazione burocratica e logistica, crescendo anche professionalmente». L’occasione dunque è buona anche per mettersi alla prova in vari settori professionali e arricchire il curriculum.

I rappresentanti degli studenti Michele Rivetti, Alessandro Mongelli, Letizia Abbadini e Giacomo Sabbatini hanno illustrato le attività in programma
«Con questa esperienza gli studenti diventano progettisti, imprenditori, mediatori e negoziatori – dice Paola Nicolini, delegata del rettore per l’Orientamento – sviluppando competenze alternative al proprio piano di studi da spendere nel futuro per l’inserimento nel mondo del lavoro».
Ricco il programma fatto di arte, letteratura, sport, musica e attualità. Tra gli appuntamenti di spicco, gli incontri con il generale Mario Mori, autore dell’arresto di Totò Riina (23 aprile, 17.30, aula magna) e con lo chef Mario Uliassi (6 maggio, 17.30, antica biblioteca), o ancora i concerti con gli emergenti Claver Gold (17 aprile, 15:30, terrazza dei Popoli) e i Fast Animals and Slow Kids (giovedì 23 aprile, alle 22 piazza Mazzini). Consulta il programma completo.

