Gas marca verso la privatizzazione
con oltre 400mila euro di utile

CIVITANOVA - Il presidente Flavio Rogani fa il bilancio alla chiusura del suo incarico, proponendo una soluzione diversa dalla cessione del 90% delle quote. Confermata l'iniziativa che prevede il 10% dell'utile destinato al sociale, si aggiunge un fondo residuo attualmente pari a 15mila euro

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Il presidente di Gas marca Flavio Rogani

di Laura Boccanera

Gas marca chiude il 2014 con un utile di 443.797 euro e guarda al futuro della privatizzazione con preoccupazione. “Gas marca è il tesoretto del Comune, avevo proposto una formula diversa rispetto alla vendita del 90%”. Flavio Rogani, il presidente dell’azienda partecipata che per legge entro qualche mese dovrà essere messa a bando chiude il suo triennio alla guida della società comunale di Civitanova, elenca numeri e dati, ma lancia anche un appello affinchè di Gas marca non si faccia “macelleria sociale”.
I numeri intanto sono dalla sua parte: la società chiude con ricavi pari a 13.523,604 euro, con una percentuale tra utile e ricavi del 3,28%, la più alta degli ultimi 4 anni. Crescono, in controtendenza, anche gli utenti, che passano dai 16.311 ai 16.430. «Sono molto soddisfatto di questo risultato – ha detto Rogani – anche perchè è stato un anno termico caldo e da 32milioni di metricubi di gas siamo passati a 28milioni, un risparmio per le famiglie».
Anche per quest’anno e per il prossimo si conferma l’iniziativa che prevede il 10% dell’utile destinato ad un fondo per il sociale. A questo si aggiunge un fondo residuo attualmente pari a 15mila euro ma che potrebbe essere rimpinguato per il bonus invalidi al 100%. «E’ un’iniziativa che abbiamo voluto fare perchè spesso chi non può muoversi da casa è anche colui che consuma di più e così vogliamo destinare il residuo dello scorso anno per questa iniziativa. Si può presentare la domanda dal 10 aprile al 5 maggio direttamente a Gas marca e i beneficiari saranno coloro che hanno intestata l’utenza nell’abitazione in cui vive l’invalido con indennità di accompagno. Devono essere residenti a Civitanova, con un Isee inferiore a 20mila euro e in regola coi pagamenti». Col 10% del fondo dell’anno attuale invece saranno aiutati i morosi incolpevoli ovvero coloro che non riescono a pagare le bollette a causa di malattie, perdita del lavoro o altre cause previste dalla normativa. Le domande in questo caso vanno fatte ai servizi sociali. Sulla vendita di Gas marca però il presidente alza il tiro e invita i tecnici a seguire le indicazioni della politica e non viceversa (il riferimento è al segretario comunale ndr). «Io avevo proposto una soluzione diversa dalla cessione del 90% delle quote. Io sono in scadenza, se ci fosse dopo il 23 aprile una proroga del mio incarico per traghettare Gas marca sul mercato sarei anche disponibile, ma i tecnici sono pagati coi soldi della collettività per fare il bene della collettività. Questa è una questione politica, prima le decisioni, poi i tecnici, è ora che la politica si sporchi le mani».


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