Venticinque anni
del centro agroalimentare
ripartendo con il doppio mercato del web

MACERATA - Lanciato il progetto di valorizzazione ed informazione della struttura fondata nel ‘90 dal Comune. Un momento difficile, di svolta "Ma la Regione non ci aiuta" dice il presidente Bertini. Lorenza Natali (Camera di Commercio): “Il Centro assicura qualità e legalità contro le infiltrazioni della criminalità presenti nel settore”
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centro agroalimentaredi Maurizio Verdenelli

“Il centro agroalimentare di Macerata? E’ come la lenticchia o l’insalata: facciamolo crescere!” Questo lo slogan con cui la società fondata (e partecipata) dal Comune 25 anni fa sbarca in questi giorni sul web con un progetto di informazione e promozione aprendo un suo doppio virtuale. Basta cliccare www.agroalimentaremacerata.it  «Un mercato bis che vogliamo sia tanto concreto ed ampliato, se possibile, al di fuori dei nostri confini regionali. Ecco perché ho mandato 3.200 messaggi dalla nostra pagina facebook ad indirizzi non solo di Marche ma pure di Umbria ed Abruzzo. E all’università di Camerino abbiano affidato un piano per l’ e-commerce dei nostri eccellenti prodotti», annuncia il presidente Andrea Bertini, che sottolinea come il grafico del nuovo sito è una firma del settore: Marco Marilungo dello staff della celebre agenda ‘Smemoranda’.

centro agroalimentare 2Pragmaticamente il riferimento alla crescita del ‘mercato’ è riferito ai semi di lenticchia presenti nel cartoncino ‘a punta’ per essere messo a dimora e coltivato (‘sembra una brancia d’insalata’ ha detto un operatore’) inviato in queste ore ai tanti destinatari del centro. In realtà le ombre, e pure il maltempo, sulla struttura ‘modello’ di un quarto di secolo fa, a Piediripa, in via Po 297 sono tanti. «C’è meno gente rispetto ad una volta e se piove non viene nessuno, visto che non c’è una copertura vera»,  ha detto un operatore all’incontro servito a mettere a punto l’operazione web per coronare la celebrazione del venticinquesimo. Il meeting ha riscosso l’attenzione di tutti. Con Bertini, il consigliere regionale Angelo Sciapichetti, l’assessore comunale Narciso Ricotta, il presidente del Consiglio provinciale Paolo Cartechini, il sindaco di Pollenza Luigi Monti, il candidato sindaco Deborah Pantana, l’ex vice di Silenzi alla presidenza della Provincia, Vitali e chi scrive. Chiamato a raccontare della scomparsa di una civiltà contadina che vedeva impegnato, fino agli anni 50, il 68% delle forze lavorative maceratesi (uno dei più alti dati italiani). Poi la scomparsa a Macerata della ‘mitica’ Piazza delle Erbe, nell’attuale Largo ‘Donatori di Sangue’ lungo via don Minzoni, punto di ritrovo il mercoledì tra città e campagna.

centro agroalimentare 5

L’incontro per il 25esimo del centro agroalimentare di Macerata

La struttura oggi fornisce prodotti di qualità dell’intera catena agroalimentare (quindi pure carne e pesce, non solo frutta e verdura) all’intero territorio provinciale. Il mercato ortofrutticolo è rifornito da 15 operatori all’ingrosso e da 52 produttori agricoli da Macerata, Fermo ed Ascoli Piceno. Ci lavorano 120 persone, 130 sono le presenze medie degli acquirenti per ogni giorno di mercato. L’ingresso è a pagamento: 2,50 euro a persona. Il problema più importante, dicevamo, è la copertura. «Abbiamo avuto incontri in Regione – dice Bertini – tuttavia, nonostante il viatico dell’assessore Pietro Marcolini, lo sbarramento dei dirigenti è stato raggelante. Una prima volta ci hanno detto che finanziamenti sono a disposizione soltanto per i privati, poi che ci avrebbero concesso solo una disponibilità di 300mila euro. Una somma insignificante per quello che è necessario fare». Ed ora per il centro inaugurato come l’ultima avveniristica frontiera sulla piattaforma delle eccellenze agroalimentari, c’è un drammatico bivio. «Sempre più operatori si rivolgono a magazzini che sorgono a macchia di leopardo: si portano via a prezzi stracciati la loro cassetta e noi che stiamo qui a garantire filiera, qualità, km 0, sanità restiamo a morire di freddo o di caldo a seconda delle stagioni» è stata l’amara osservazione emersa dai tanti interventi «Abbiamo bisogno di questo centro che garantisce qualità, controlli continui ed ora anche intensificati – così Lorenza Natali della Camera di commercio –  Parimenti c’è assoluta necessità di legalità contro il pericolo costante, anche e soprattutto in queste zone, di infiltrazioni illegali con l’introduzione di prodotti fortemente nocivi alla salute, provenienti da aree extra regionali a forte rischio di contaminazione. E questa struttura garantisce qualità e legalità».

dioniso bertini

L’agricoltore Dioniso Bertini

«La qualità è tutto- dice l’agricoltore Dioniso Bertini di Treia – solo su quel fronte potremo farcela. Presentando prodotti al di sopra di ogni sospetto e ‘rispolverando’ come faccio io quelli tradizionali: ad esempio la farina che deriva da coltivazioni di assoluta eccellenza, poi lasciate con leggerezza cadere». In effetti sono tante le imprese della filiera agricola (diecimila) ed una ottima parte è dedicata alla produzione, soprattutto di qualità. L’attenzione crescente intorno ai nodi della salute e dell’alimentazione, cruciale per il welfare personale lascia intendere che per il centro agroalimentare voluto dall’amministrazione comunale maceratese nel 1990, ci sarà una nuova ripartenza. Con la copertura della struttura stessa e quella, molto più ampia e meno costosa, della rete informatica, s’intende.



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