Rubano i vestiti ai poveri,
ladri s’infilano nei cassonetti
CIVITANOVA - Un passante immortala una rom che davanti a una scuola sta portando via degli abiti destinati ai bisognosi, la donna gli dice che tanto sarebbero tornati a prendere il resto
Rubano ai più poveri infilandosi all’interno del cassonetto per la raccolta di abiti dismessi. E’ successo, succede e probabilmente succederà ancora a Civitanova. Qualcuno ieri pomeriggio ha visto dei rom rubare i vestiti che vengono donati in beneficenza (e contenuti dentro appositi cassonetti gialli) e ha fotografato la scena. Nello scatto si vede una donna infilarsi dentro il cassonetto con la testa e fino all’addome. Fatta la foto, il passante ha segnalato tutto sia alle forze dell’ordine che su Facebook. Preso di mira il contenitore giallo di fronte alla scuola Anita Garibaldi. In pieno giorno, senza farsi alcuno scrupolo, alcuni rom si sono messi a rubare e a chi ha detto loro qualcosa, una donna ha replicato che tanto sarebbero tornati a portare via tutto. Due camper dei rom avevano sostato ieri nel parcheggio della scuola Anita Garibaldi e sono stati sgomberati dai vigili urbani (leggi l’articolo).

Ce ne siamo accorti solo adesso?
Oltre che filmare qualcuno sarebbe dovuto andare lì e tirare su la maniglia
Buona Pasqua
Quei vestiti, comunque, non vanno proprio ai poveri… Se sono buoni vengono rivenduti, ci dovrebbe essere scritto pure.
Ecco perché io ci metto solo la roba veramente usurata!!!!!
tanto ai veri poveri non arriva nulla … si ferma tutto a Roma e viene rivenduto come si è già visto in diversi servizi televisivi.
Stando così le cose sarebbe opportuno eliminare direttamente il cassone impedendo questa modalità di conferimento.. è bene portare gli indumenti usati alla Caritas..
nulla di nuovo. viva l’italia e gli italiani
Ci sono in giro per l’Italia dei mercati chiamati ‘americani’, ove si vende questa roba a 1€ o 2€.
Però c’è chi fa di peggio. Alcuni anni fa in Kenia, durante un mercato, noi italiani avevamo notato molta merce “occidentale” tra le bancarelle, soprattutto scarpe e vestiti. A nostra richiesta di spiegazioni ci è stato detto che sono le cose che l’Italia e gli altri paesi donano (realmente) in beneficienza al Kenia.
Il fatto è che dopo il governo keniano vende questa merce a chi fa i mercati che a loro volta rivendono per le strade delle citta keniane.
Di brava gente ce n’è sempre parecchia in giro 🙂
Quanto tempo è passato tra la segnalazione alla polizia e il suo arrivo?