Pasquetta a Palazzo Bandini
visite all’Abbadia di Fiastra
DA SCOPRIRE - Rappresenta un suggestivo esempio di dimora raffinata dallo stile neoclassico circondata da un giardino all’inglese, ornato da lecci. Fu campo di internamento per ebrei e prigionieri politici tra gli anni 1940 e 1943
C’è sempre un motivo per visitare l’Abbazia di Chiaravalle di Fiastra. Lunedì 6 Aprile sarà possibile accedere a palazzo “Giustiniani Bandini”. Un raffinato palazzo ottocentesco immerso nella campagna marchigiana. La prima e terza domenica di ogni mese, e lunedì 6 aprile (giorno di Pasquetta) alle 15,30 le guide di Meridiana srl aprono le porte del principesco Palazzo Giustiniani Bandini. Annesso al monastero medievale, il palazzo rappresenta un suggestivo esempio di dimora raffinata dallo stile neoclassico circondata da un giardino all’inglese, ornato da lecci, conifere, palme e da una rara quercia da sughero, ormai secolare. L’ultimo principe Sigismondo fu legato da un amore particolare per la tenuta dell’Abbadia di Fiastra e portò a termine i lavori di sistemazione del Palazzo arricchendolo con gli affreschi della Sala delle Tenute e lo scalone nobile decorato a trompe l’oeil. Al primo piano si trova l’altrettanto incantevole Salone Pompeiano e la serie di salottini con le tipiche figure grottesche della fine del XIX secolo. Oltre ad essere stata la residenza estiva di campagna e luogo di tanti momenti felici della famiglia Giustiniani Bandini la storia ce ne ricorda l’uso come campo di internamento per ebrei e prigionieri politici tra gli anni 1940 e 1943. Oggi è la sede della Fondazione Giustiniani Bandini e della Riserva Naturale Abbadia di Fiastra restando uno dei più interessanti palazzi ottocenteschi delle campagne marchigiane capace ancora di raccontare storie e aneddoti dei nostri territori rurali.
