Rifiuta le avances del vicino di casa,
lui comincia a pedinarla e spiarla
APPIGNANO - Un uomo di 71 anni è stato rinviato a giudizio per stalking, la vittima sarebbe stata costretta a farsi accompagnare quando usciva di casa e a montare tende alle finestre per evitare di essere guardata
La vicina di casa rifiuta le sue avances e lui inizia a perseguitarla, insultandola e pedinandola. E’ la vicenda di cui sarebbe rimasta vittima una donna polacca di 34 anni. Oggi il gup Domenico Potetti del tribunale di Macerata ha rinviato a giudizio (al 9 dicembre) un 71enne che vive ad Appignano per stalking. Secondo il quadro d’accusa (pm Cristina Polenzani) l’uomo dal febbraio dello scorso anno avrebbe cominciato a perseguitare la vicina di casa. La donna lo aveva respinto e così sarebbero iniziati insulti, accuse di avere rapporti sessuali con chiunque, pedinamenti in l’auto anche quando la donna andava a frequentare un corso da volontaria della Croce rossa o se usciva con degli amici. Non solo, sempre secondo l’accusa l’uomo avrebbe fatto telefonate moleste alla donna, e si sarebbe appostato davanti alla sua abitazione per osservarla. Preoccupata da questa situazione la donna aveva iniziato a farsi accompagnare da qualcuno ogni volta che usciva, e a mettere delle tapparelle veneziane alla portafinestra della sua casa per non essere spiata. Oggi l’uomo, difeso dall’avvocato Ylenia Catalini, è stato rinviato a giudizio. La 34enne si è costituita parte civile, assistita dall’avvocato Andrea Tassi.
(Gian. Gin.)