Pignorata la pensione ad un anziano
“Non possono farlo,
gli serve per vivere”
CIVITANOVA - L'Atac richiede il pagamento di 8mila euro per bollette non pagate da un bar di cui l'uomo era socio. Il suo legale: "Percepisce 472 euro al mese, ho fatto opposizione perchè non è pignorabile essendo inferiore alla minima". Appello perchè gli venga restituita
di Gianluca Ginella
Pignorata la pensione di un 74enne, l’uomo era socio di un bar insieme ad altre persone (irreperibili) e gli viene chiesto dall’Atac di Civitanova di pagare circa 8mila euro di bollette arretrate. Il legale del 74enne: «percepisce una pensione al di sotto del minimo vitale, per legge non è pignorabile».
Un pensionato di 74 anni che vive a Porto Potenza si è trovato con la pensione di 472 euro pignorata dall’Atac di Civitanova. Il motivo sono dei crediti che la società vanta nei confronti di un bar di cui il pensionato era socio tempo fa e che poi era stato chiuso. Gli altri soci sono irrintracciabili e l’Atac, trovandosi diverse migliaia di euro di bollette arretrate da pagare, ha deciso di pignorare ciò che poteva per ottenerne il pagamento: la pensione dell’anziano. L’uomo si è rivolto ad un legale, l’avvocato Giorgio De Seriis, perché non sa più come vivere se gli vengono tolti quei pochi soldi che prende. Una pensione «al di sotto del cosiddetto minimo vitale (525,89 euro) – dice l’avvocato –, che pertanto è da ritenersi impignorabile». De Seriis ha subito scritto al legale dell’Atac, comunicando sia gli importi della pensione che quanto c’era sul libretto postale dell’anziano (anche questo pignorato) che aveva un saldo positivo ma di pochi euro. «Pur avendo ricevuto tutte le informazioni necessarie, ad oggi non è pervenuta alcuna rinuncia all’esecuzione presso terzi intrapresa – dice l’avvocato De Seriis –; il pensionato che tra l’altro vive con la moglie, anch’essa titolare di pensione minima e con un nipote minorenne, non si è visto accreditare la pensione relativa al mese di aprile, con il comprensibile disagio che ciò comporta. La pensione percepita dalla moglie è sufficiente appena per il pagamento dell’affitto e questa pensione era necessaria per le esigenze quotidiane dei due anziani e del nipote minorenne». L’avvocato De Seriis, non ottenendo risposta, e pur non contestando che l’Atac voglia rientrare in possesso di quanto gli spetta, fatto opposizione all’esecuzione «ma confido che, prima che il tribunale di Macerata intervenga, possa essere comunicata la rinuncia all’esecuzione ed il conseguente svincolo della pensione sottoposta a pignoramento».
