Approvate le variazioni di Bilancio
Marcolini le presenta con Ceriscioli
REGIONE - La giunta affronta gli ultimi provvedimenti dell'amministrazione Spacca con una gestione da separati in casa. Il governatore sullo stralcio: “Atto di grande responsabilità ed estrema correttezza”. Ceriscioli: "Il Pd è unito e non litigioso, dall'assessore preziosi consigli"
La riunione di Giunta di ieri ha approvato il primo stralcio della variazione di bilancio che sarà approvata dal nuovo governo regionale e dalla sua maggioranza all’inizio della prossima legislatura. «È un atto di grande responsabilità e di estrema correttezza – ha detto Gian Mario Spacca – che recupera marginalità del bilancio e risorse accantonate o premialità che avrebbero dovuto essere spese ad esempio per la sanità ma vengono impiegate nel sociale, consentendo di mantenere gli impegni più urgenti assunti negli incontri avuti con le parti sociali. Dinanzi a tagli straordinari, come quelli introdotti dalla Legge di stabilità del governo nazionale, pari a 4 miliardi di euro, in questa fase non era possibile fare di più, in attesa delle correzioni annunciate nel bilancio dello Stato a vantaggio di Regioni ed Enti locali”. Il commento del presidente della Regione Marche, è fatto senza avere a fianco l‘assessore al Bilancio Pietro Marcolini che ha preferito illustrare l’atto con il candidato Pd Luca Ceriscioli. Tecnicamente il documento prevede un riparto del Fondo straordinario degli investimento per 35 milioni, i Piani finanziari dei tre fondi comunitari, reinscrizioni per 12 milioni effettuate con il recupero di risorse dal bilancio. Spese inderogabili per mettere in sicurezza l’operatività del bilancio e soddisfare le risposte più urgenti della comunità marchigiana. Spacca mette poi in evidenza alcune priorità «Gestione dei porti, la difesa della costa, il contrasto al dissesto, la cura delle strade: per questi interventi sono stati reperite risorse regionali per circa 8 milioni di euro, a cui si aggiungeranno i 24 milioni previsti dalla programmazione europea del Por Fesr 2014/2020 per la manutenzione dei fiumi e la difesa della costa».
Pietro Marcolini e Luca Ceriscioli, con il capogruppo regionale del Pd Mirco Ricci, hanno dato anche visivamente uno stampo istituzionale alla loro presentazione per “raffigurare plasticamente che il Pd è unito e non litigioso”. «Noi abbiamo l’ansia – ha detto Ceriscioli – non degli assetti di giunta futuri ma di capire quali sono i bisogni dei cittadini e occuparci dei problemi dei marchigiani. In questi giorni con Pietro, ci siamo incontrati per discutere di contenuti, per confrontarci su cosa fare negli ultimi giorni che restano fino al termine della legislatura. Sono state settimane in cui abbiamo confrontato i nostri programmi per sviluppare una proposta condivisa. Per esempio recepirò il progetto dell’assessore di istituire un fondo per la casa per le giovani coppie. Sono molto contento di potermi avvalere della competenza di Pietro Marcolini. Tanti i temi sul tavolo affrontati: difesa suolo, dragaggio porti, strade, sociale, scuole. Temi concreti vicini alla gente su cui da subito abbiamo potuto mettere l’attenzione. Grazie a Pietro ora sono più consapevole della situazione economica e finanziaria del bilancio regionale». Pietro Marcolini aggiunge: «Il lavoro fatto dal Pd ha permesso la reiscrizione di 315 milioni di euro e questo abbiamo potuto farlo grazie al fatto che abbiamo evitato alla Regione di andare in esercizio provvisorio. Con Luca ci siamo visti più volte e insieme ci stiamo preoccupando dei problemi dei marchigiani e questa è la nostra unica ossessione. Con la variazione di bilancio rimettiamo in circolo 60 milioni di euro, ma non ci fermiamo, proseguiremo a lavorare uniti sulle cose da fare per il bene dei marchigiani». «Vogliamo fare il nostro dovere fino all’ultimo – afferma Mirco Ricci – occupandoci delle questioni prioritarie per i marchigiani: riordino delle province, variazione di bilancio, allocazione dei fondi europei, modifica dello statuto. In queste settimane che ci separano dalla fine della legislatura intendiamo anche valorizzare il patrimonio di lavoro che questa giunta ha messo in campo nell’interesse della regione».

