Il vescovo Conti choc:
“Civitanova senza cuore
Dimenticati Tarik e il triplice suicidio”

I DRAMMI DELLA POVERTA' - Parole durissime del monsignore: "Sono scioccato dalla cronaca che leggo di questa città. Un uomo viveva in auto da giorni e nessuno sapeva niente. Qui i poveri vengono visti come un problema, ma sono loro a fare la storia, mentre i ricchi si grattano la pancia" E sulla magistratura: "Non ha disposto l'autopsia, tanto è marocchino"
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Il tavolo dei relatori del convegno La carità nel Vangelo: da sinistra Roberto Mancini, Monsignor Luigi Conti e Don Vinicio Albanesi

Il tavolo dei relatori del convegno La carità nel Vangelo: da sinistra Roberto Mancini, Monsignor Luigi Conti e Don Vinicio Albanesi

 

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Ammonisce la magistratura che non ha neanche fatto l’autopsia su Tarik Haddi, il 36enne morto dopo aver dormito 10 giorni in auto (leggi l’articolo) e condanna lo spirito di una città che si sta crogiolando nell’indifferenza. E’ un durissimo biasimo quello che il vescovo di Fermo Luigi Conti rivolge alla comunità civitanovese, ma anche alle istituzioni e alla magistratura in occasione del convegno organizzato per presentare la ristrutturazione della Caritas. Proprio la carità è al centro delle parole del prelato che parla da religioso, ma con grande senso pratico si rivolge al buon senso umano, all’etica e lancia un monito severo a coloro che si lasciano scivolare sulla pelle la condizione degli ultimi. «La storia non la fanno i ricchi, la fanno i poveri, i ricchi si grattano la pancia – afferma monsignor Conti – Sono rimasto scioccato dalla cronaca che leggo in questa città. Forse già più nessuno ricorda i nomi Romeo Dionisi, Anna Maria Sopranzi e Giuseppe Sopranzi, era il 6 aprile 2013. Ricordo l’omelia in cui facevo appello a chi ci governava perchè non ce la facciamo più. Lunedì scorso leggo di un uomo che viveva nell’auto da giorni nessuno dapprima sa niente, di lui nessuno conosce il nome poi si sa che si chiama Tarik, che ha un regolare permesso di soggiorno e ha alcuni parenti in zona. Che cosa ha detto la città di questa morte, che cosa hanno detto la Chiesa e le parrocchie? Non serve neppure chiarire le cause del decesso, la magistratura non ha disposto autopsia, tanto è marocchino. Nel mio paese si diceva: “Chi e morto? Nessuno, un contadino. Ecco, chi è morto? Nessuno, uno straniero. C’è un peccato che la società commette continuamente che è quello di distrarre il denaro dovuto ai poveri per altri scopi, parlo agli amministratori, guai a rubare il denaro ai poveri».

Tarik Haddi, il 35enne marocchino trovato morto domenica scorsa nella sua auto, dove vive a da dieci giorni

Tarik Haddi, il 35enne marocchino trovato morto domenica scorsa nella sua auto, dove vive a da dieci giorni

Un richiamo quasi violento nella sua schiettezza, a cui viene data linfa e ossigeno dalle parole del filosofo Roberto Mancini, che seppure da un punto di vista meno spirituale trova numerosi punti di contatto con la tesi del vescovo: «Questa è la città in cui i poveri sono un problema di decoro e di sicurezza – afferma – non deve essere solo Caritas a far cambiare una mentalità, ma anche le associazioni, le istituzioni che sono tre passi indietro rispetto alla Caritas. Vorrei vedere un’amministrazione comunale in cui i servizi sociali siano la chiave trasversale attraverso cui leggere i problemi della città. Da un lato siamo tutti bravi a fare volontariato dall’altro vogliamo sicurezza contro i nomadi, in questo modo si vive in maniera schizofrenica. Il primo problema di questa città è il cuore chiuso e indifferente». E’ in questo senso che secondo gli organizzatori dell’incontro, la ristrutturazione dei locali della Caritas in via Parini sarà l’occasione per rimodulare l’accoglienza verso gli ultimi, non più in maniera statica, ma attraverso percorsi di reinserimento sociale, con la collaborazione di medici, di legali, di psicologi.

Il progetto di ampliamento e ristrutturazione dei locali di via Parini

Il progetto di ampliamento e ristrutturazione dei locali di via Parini

La Caritas dovrà essere ristrutturata per l’occasione e prevede un rifacimento dell’esistente conservando gli aspetti architettonici dell’ex asilo della Ceccotti e prevede un ampliamento. Avrà un costo di 1,2 milioni di euro, di cui circa la metà finanziati dalla curia. Una parte sarà finanziata dalla Fondazione don Lino Ramini, ma è ai privati che don Vinicio si rivolge per avere una mano anche in termini economici. L’iniziativa ha trovato anche il favore di Rosaria Ercoli della ditta Eurosuole che farà da punto di coordinamento fra la curia e tutti quegli imprenditori che vorranno dare una mano al sociale. Presente anche il vicesindaco Giulio Silenzi che ha consegnato un assegno di 750 euro da parte del Comune. La Caritas di via Parini avrà la disponibilità di 16 posti letto, una cappellina, una mensa, lo spazio per la distribuzione del vestiario e un market sociale. Entro il 30 maggio 2016 la fine dei lavori.

Monsignor Luigi Conti

Monsignor Luigi Conti

 

I tre suicidi che hanno sconvolto Civitanova nel 2013

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