L’Anthropos firma i Campionati Italiani
Paralimpici di Atletica Indoor
Al Palaindoor di Ancona l'associazione civitanovese attende nel weekend 220 atleti
Gli atleti paralimpici alla conquista del capoluogo. Nel weekend del 21 e 22 marzo Ancona si tramuterà per il decimo anno nella capitale italiana dello sport per disabili. In programma sabato pomeriggio e domenica mattina sfide emozionanti con i Campionati Italiani Paralimpici di Atletica Indoor Fisdir e Fispes al PalaIndoor della Fidal regionale e i Campionati Invernali di Lanci Fispes, validi anche quale prima tappa della Coppa Italia, nell’impianto sportivo comunale Italico Conti. Una “tripla” manifestazione organizzata dall’associazione sportiva e culturale Anthropos di Civitanova, con la collaborazione di Cip Marche, Fidal Marche, protezione civile, supporto delle federazioni e di altri volontari, con il patrocinio dell’amministrazione comunale Dorica, della provincia di Ancona e della regione Marche.
Nelio Piermattei, presidente dell’Associazione Sportiva e Culturale Anthropos, recentemente premiato al Galà dello Sport Maceratese come miglior dirigente del territorio per la capacità di fare sinergia e gestire eventi di alto profilo, considera gli impianti concessi dalla Fidal e dalla giunta Mancinelli, ovvero il PalaIndoor e l’Italico Conti, una passerella ideale nelle Marche e in Italia: «L’Anthropos è da anni un sodalizio sportivo di livello nazionale e non solo, come confermano la capacità di promozione dell’attività sul territorio (centri attivi in varie città, promozione scolastica, oltre 180 tesserati provenienti anche da fuori regione, le capacità organizzative di portata nazionale e i risultati di livello assoluto come le medaglie paralimpiche e i titoli mondiali); siamo una società leader per l’attività paralimpica regionale. Motivo che ha spinto Fisdir (Federazione Italiana Disabilità Intellettiva e Relazionale) e la Fispes (Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali), entrambe federazioni del Cip, ad assegnare l’organizzazione di una triplice kermesse nazionale all’Anthropos, dal 2013 alle redini dell’evento. Nel fine settimana si sfideranno i migliori atleti paralimpici nazionali che, come mostrano i 16 record italiani del 2014, continueranno nella crescita delle proprie performance. Avremo 217 iscritti, nonostante le crescenti difficoltà legate alla situazione economica generale, in rappresentanza di 48 società sportive provenienti da tutta Italia isole comprese. Lavoriamo da mesi al fine di poter mettere gli atleti nelle migliori condizioni ambientali e tecniche. Saremo presenti nei campi di gara con 30 persone tra dirigenti, tecnici e volontari. Puntiamo anche ai risultati sportivi e alle medaglie con 18 portacolori (vedi allegato) che, visto il proprio valore, non mancheranno di darci soddisfazioni»
Tra gli iscritti anche volti noti e avversari di ottima caratura come Annalisa Minetti, Giusy Versace, Oxana Corso, Martina Cairoli e molti altri. Quasi 50 le società sportive coinvolte con tifosi e familiari al seguito per un indotto notevole di persone di tutte le età che trascorreranno l’intero fine settimana nel capoluogo. Fondamentale il supporto del Cip Marche presieduto da Luca Savoiardi: “Se in passato parlare dello sport per disabili era quasi un’utopia, negli ultimi anni ha avuto luogo un’evoluzione in tal senso e ora si affronta l’argomento con cognizione di causa. Si può sempre migliorare, ma stanno nascendo anche nuove realtà autonome e l’interesse è maggiore”.
Fascino, curiosità e passione che però necessitano di un adeguato supporto economico secondo il presidente del Coni Marche Fabio Sturani: “La Regione si è impegnata a recuperare i soldi della Legge Regionale per lo Sport, ma ad oggi ancora non abbiamo avuto notizie concrete in tal senso – il commento – Senza risorse pubbliche lo sport marchigiano, compreso quello paralimpico subirà un contraccolpo. Il fine settimana ci regalerà due giornate intense grazie all’Anthropos e alla presenza di atleti importanti. Le tre medaglie alle Paralimpiadi di Londra ci hanno riempito di orgoglio e proprio da Londra dovremmo prendere spunto per una nuova cultura sportiva”.
Chi si batte per questo è il presidente della Fidal Marche Giuseppe Scorzoso: “Mi sforzo in tutti i modi di dar vita a un’integrazione più ampia tra atleti normodotati e disabili. Sprono sempre le società a inserire tesserati anche chi convive con disabilità. L’augurio è che nei Campionati Europei del 2016 possano convivere atleti normodotati e paralimpici con un master su invito”.

