Marinelli contro la sanità maceratese:
“Cittadini di serie B”

Il consigliere regionale critica l'apertura dell'Emodinamica, nell'ospedale cittadino, solo per tre giorni e la mancanza di un reparto di Riabilitazione
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Erminio Marinelli

Erminio Marinelli

«La provincia di Macerata è la Cenerentola della sanità: è l’unica provincia che non ha un’emodinamica che lavora 7 giorni su 7, e 24 ore su 24. Forse i maceratesi non hanno diritto di salvarsi come gli altri?» Lo sostiene il consigliere regionale Erminio Marinelli che sottolinea come solo 3 giorni di apertura a settimana siano inutili per salvare delle vite. Un intervento il suo dopo l’episodio che ha visto un paziente maceratese finire ad Ascoli per un intervento dopo un infarto avvenuto di notte con il reparto chiuso (leggi l’articolo). «Il 30 dicembre 2009 a Macerata, si fanno le prime coronarografie e si dice che, una volta attivata la seconda sala – spiega Marinelli  – i 400 circa cittadini della provincia con problematiche cardiologiche sarebbero stati studiati ed analizzati nell’ospedale locale. Sono seguiti anni di miei interventi per denunciare l’apertura dell’esame salva vita solo tre giorni a settimana e dopo sei anni l’assessore Mezzolani viene a dire che i problemi della mancata apertura sono attribuiti ai tempi tecnici». Sotto la lente di Marinelli anche la riabilitazione: «Macerata detiene anche il record di essere l’unica Asur priva di reparto apposito, Mezzolani dice di pensare all’ospedale di Camerino.  Parlo da medico. Non è possibile tollerare un comportamento del genere, non è possibile che la provincia di Macerata, dopo sei anni, stia ancora aspettando l’apertura della seconda sala o l’intervento della Fondazione Banca delle Marche per l’attrezzatura.  Prendo a prestito le parole di Cerescioli che ha detto “Basta con la politica dentro agli ospedali”. Voglio vedere se l’ex sindaco di Pesaro, qualora dovesse essere eletto presidente, farà davvero questa battaglia contro il suo stesso partito. Ne dubito. Per il momento, la più grande fabbrica delle Marche, cioè la sanità targata Pd, ritiene i maceratesi clienti e soprattutto cittadini di serie B».



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