Trasporto pubblico locale,
la battaglia parte da Poggio San Vicino:
«Dalla Regione intollerabili paradossi»
TPL - Il consigliere regionale dem ha inserito in un'interrogazione la lettera indirizzata dalla sindaca Sara Simoncini alla giunta Acquaroli riguardante i disagi per le aree interne: «La ringrazio, è inconcepibile che si riescano sempre a reperire risorse e attivare linee efficaci per la mobilità estiva verso i luoghi del divertimento, mentre per garantire il tragitto casa-scuola si continuano a mortificare le esigenze dei giovani e delle loro famiglie»

Fabrizio Cesetti, consigliere regionale Pd
I gravi disagi per gli studenti delle aree interne causati dalla precarietà dei collegamenti del trasporto pubblico locale, sollevati dalla sindaca di Poggio San Vicino Sara Simoncini con una lettera indirizzata lo scorso 18 agosto alla giunta e a tutti i consiglieri regionali, sono finiti al centro di un’interrogazione depositata questa mattina dal consigliere del Partito Democratico Fabrizio Cesetti.
Con questo atto, Cesetti sollecita la giunta Acquaroli ad agire immediatamente per assumere provvedimenti urgenti al fine di garantire un servizio di trasporto scolastico adeguato su tutto il territorio regionale, con orari compatibili con la didattica e tempi di percorrenza sostenibili e non estenuanti, affinché il luogo di residenza non si traduca in un’ingiusta discriminazione. Al tempo stesso, l’esponente dem auspica l’istituzione immediata di un tavolo di confronto permanente che coinvolga Anci Marche, Upi Marche, Unioni Montane e Ufficio Scolastico Regionale per pianificare la riorganizzazione dei servizi. «Ringrazio la sindaca di Poggio San Vicino per la sua iniziativa – afferma Cesetti – che mi permette di rafforzare la battaglia che sto conducendo ormai da tempo in sede consiliare contro lo spopolamento delle aree interne e a tutela dei servizi essenziali: dagli sportelli bancari agli uffici postali, fino ai presidi di sicurezza, alla sanità territoriale e ai distributori di carburante. Una battaglia che riguarda tutte le Marche, da nord a sud indistintamente. Purtroppo, molti atti da me presentati in questi anni, spesso approvati addirittura all’unanimità, sono stati letteralmente ignorati dalla Giunta regionale e dalla maggioranza di centrodestra, che a parole continuano a sostenere di voler valorizzare le zone montane e collinari, ma nei fatti non muovono un dito per porre freno al progressivo smantellamento dei servizi di prossimità».

Sara Simoncini, sindaca di Poggio San Vicino
Si tratta di scelte politiche ben precise da parte della giunta regionale, secondo Cesetti. «Lo dimostra proprio l’intollerabile paradosso evidenziato dalla sindaca Simoncini, che denuncia come si riescano sempre a reperire risorse e attivare linee efficaci per la mobilità estiva verso i luoghi del divertimento, mentre per garantire il tragitto casa-scuola si continuano a mortificare le esigenze dei giovani e delle loro famiglie – conclude Cesetti – Sarebbe bene che l’esempio della sindaca di Poggio San Vicino fosse seguito da tutte le amministrazioni locali che affrontano il progressivo depauperamento dei servizi fondamentali. Garantire il diritto allo studio e la mobilità degli studenti, superando i gravi disagi legati ai precari collegamenti scolastici nelle zone montane e collinari della regione, dovrebbe rappresentare una priorità per tutti i sindaci e i presidenti di Provincia. Non possiamo aspettare che la campanella suoni per rincorrere le emergenze quando le lezioni saranno già iniziate. La Strategia nazionale per le aree interne non deve rimanere una mera dichiarazione d’intenti, ma la bussola dell’agire politico-istituzionale della Regione».