Oltre 55mila tonnellate di scarti,
al Cosmari gara da 3 milioni per il trasporto

RIFIUTI - Il contratto attualmente in vigore, già rinnovato, scadrà il 10 settembre. L’impresa vincitrice dovrà assicurare almeno quaranta viaggi alla settimana verso gli impianti o le discariche indicati dall'azienda

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di Monia Orazi

Cinquantacinquemila e seicento tonnellate di residui prodotti dalla lavorazione dei rifiuti negli impianti Cosmari: sovvalli della selezione, materiale non compostato, compost fuori specifica e anche rifiuti indifferenziati. Tutto da caricare e trasferire verso impianti di trattamento, recupero o discariche. Almeno quaranta viaggi alla settimana, che nelle emergenze potranno diventare otto al giorno.

Per mantenere in movimento questa parte del ciclo dei rifiuti, Cosmari ha bandito una gara che può arrivare a valere più di 3 milioni di euro. Il primo contratto durerà un anno e avrà un importo di 1.512.060 euro. Il consorzio potrà poi rinnovarlo per altri dodici mesi, portando il valore complessivo fino a 3.024.120 euro. Le offerte dovranno arrivare entro il 28 settembre. C’è però un punto ancora da chiarire. Il contratto attualmente in vigore, già rinnovato, scadrà il 10 settembre, diciotto giorni prima della chiusura della nuova gara. L’aggiudicazione arriverà necessariamente ancora più tardi.

Questo non significa che il servizio si fermerà, ma negli atti finora disponibili non compare il provvedimento con cui Cosmari garantirà i trasporti nel periodo di passaggio. Potrebbe servire una proroga tecnica o un affidamento ponte, ma al momento non risulta quale strada sarà scelta. Il servizio è essenziale per evitare che gli scarti si accumulino. L’impresa vincitrice dovrà assicurare almeno quaranta viaggi alla settimana verso gli impianti o le discariche indicati da Cosmari. In caso di necessità dovrà mettere a disposizione fino a otto trasporti al giorno, facendoli partire entro tre ore dalla richiesta. La nuova gara costa più della precedente. Il vecchio contratto prevedeva una spesa annuale di 1.375.500 euro per trasportare circa 56mila tonnellate. Ora le tonnellate stimate scendono a 55.600, ma la base annuale sale di 136.560 euro: il 9,9 per cento in più. Anche le tariffe prese come riferimento aumentano, sulla carta, del 10 per cento. Il costo finale dipenderà dalle destinazioni, dalle distanze percorse e dai quantitativi realmente movimentati.


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